giovedì 6 ottobre 2016

Una delle tentazioni peggiori, l'infedeltà

Quando fui mandata a curarmi nella casa di Plock, ebbi la fortuna di ornare di fiori la cappella. Il fatto accadde a Biala. Suor Tecla non sempre aveva tempo e perciò spesso ornavo la cappella da sola.
Un giorno raccolsi le rose più belle per abbellire la camera di una certa persona.
Quando mi avvicinai al portico, vidi Gesù che era li in piedi nel portico e mi domandò amabilmente: «Figlia Mia, a chi porti quei fiori?» Il mio silenzio fu la risposta al Signore, dato che in quel momento mi resi conto che avevo un attaccamento molto sottile per quella persona, di cui in precedenza non m'ero accorta.
Gesù scomparve immediatamente. Io all'istante gettai quei fiori per terra ed andai davanti al Santissimo Sacramento col cuore pieno di riconoscenza per la grazia di aver conosciuto me stessa. 
O Sole Divino, vicino ai Tuoi raggi l'anima nota anche i più piccoli granelli di polvere, che a Te non piacciono.
Diario di Suor Faustina

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