martedì 11 febbraio 2014

Storia dell'immagine di Gesù Misericordioso


Don Sopoćko commissionò la realizzazione del dipinto di Gesù Misericordioso all’inizio dell’anno 1934 all’artista pittore professor E. Kazimirowski. L’appartamento e lo studio del pittore erano situati nello stesso edificio nel quale abitava Don Sopoćko. Suor Faustina, che soggiornava a Vilnius (si veda la casa dell’Assemblea) per tutto il periodo in cui il dipinto fu realizzato, si recava presso lo studio del pittore per fornire i dettagli inerenti l’aspetto dell’immagine.
Don Sopoćko vegliava personalmente affinché il quadro fosse dipinto esattamente secondo le istruzioni di Suor Faustina. La tela, sulla quale venne dipinto il quadro, fu adattata alle misure di una cornice che gli era precedentemente regalata da una delle parrocchiane. La realizzazione del dipinto durò circa 6 mesi e quando il quadro fu pronto per essere appeso, Don Sopoćko volendo accertarsi come deveva essere collocata la scritta sul quadro, pregò Suor Faustina di chiederlo al Signore Gesù: “Ad un certo momento il confessore mi chiese come dovesse essere collocata questa scritta dato che non vi era posto nel quadro. Risposi che avrei pregato e avrei dato una risposta la settimana successiva. Quando uscii dal confessionale - passando accanto al Santissimo Sacramento – avevo intimamente ricevuto la spiegazione di come dovesse essere questa scritta. Gesù mi aveva ricordato, come già mi disse la prima volta, che dovevano essere apposte queste tre parole. Le parole sono queste: Gesù, confido in Te”.
“Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta: Gesù confido in Te”.

L’iscrizione dettata, la quale costituisce un elemento essenziale dell’immagine, fu realizzata da don Sopocko sulla tavoletta aggiuntiva e posizionata sulla cornice sotto l’immagine. Poi, su richiesta esplicita del Signore Gesù trasmessa attraverso Suor Faustina, Don Sopoćko si adoperò affinché il quadro venisse esposto nella chiesa di San Michele a Vilnius, dove lui stesso era rettore. Di conseguenza, il 4 aprile 1937 con l’approvazione dell’Arcivescovo metropolita di Vilnius, Romuald Jałbrzykowski, il quadro del Salvatore Misericordioso, dopo avere ottenuto il parere positivo degli esperti, fu appeso accanto all’altare maggiore della chiesa di San Michele, dove i fedeli per circa undici anni lo hanno circondato di grande venerazione.
Una seconda commissione di esperti, convocata nel 1941 su ordine dell’Arcivescovo, stabilì che: “Il quadro è realizzato artisticamente e costituisce un patrimonio prezioso dell’arte religiosa contemporanea”. (Protocollo della Commissione sulla valutazione e conservazione del quadro del Salvatore Misericordioso nella chiesa di San Michele a Vilnius, nel giorno 27 maggio 1941, firmata dagli esperti Professore di Storia dell’Arte Dr. M. Morelowski, Professore di Teologia Dogmatica Dr. L. Puchaty ed il sovrintendente Padre Dr. P. Sledziewski).
Nel 1948, dopo la chiusura forzata della chiesa di San Michele da parte di autorità comuniste, il quadro (senza la cornice e senza la scritta apposta su di essa) fu acquistato in segreto e illegittimamente da un operaio lituano addetto alla liquidazione dell’arredamento del tempio. Due donne devote della Divina Misericordia (una polacca ed una lituana), consapevoli delle pesanti ritorsioni delle autorità sovietiche, portarono fuori dalla chiesa la tela avvolta in un rotolo e per un certo tempo la tennero nascosta in soffitta, in attesa della fine di eventuali pericoli. Successivamente trasferirono il quadro nella chiesa dello Santo Spirito, dove vennero depositate anche tutte le suppellettili appartenenti alla chiesa liquidata. Il parroco della chiesa dello Santo Spirito, don Jan Ellert, non era interessato a conservare il quadro, né ad esporlo e lo nascose nell’archivio retro della chiesa.
Soltanto nell’anno 1956 un amico di Don Sopoćko, Don Józef Grasewicz, il quale era tornato a Vilnius dopo qualche anno di reclusione in un campo di lavoro sovietico, decise di ritrovare il quadro. Prima di ciò si mise in contatto con Don Sopoćko, che ne era ben a conoscenza, perché fino ad allora non aveva più sentito parlare del destino del quadro di Gesù Misericordioso da nessuno. Don Grasewicz ottenne il permesso di tornare al lavoro pastorale a Nowa Ruda. Prima di andar via da Vilnius chiese al parroco della chiesa di Santo Spirito di dare il quadro alla sua parrocchia. Il parroco lo fece volentieri. Don Grasewicz portò il quadro a Nowa Ruda che, senza svelare il mistero della sua origine, rimase nella chiesa.
Nel frattempo Don Sopoćko valutò la possibilità di divulgare l’immagine in Polonia, ma desistette dal continuare i suoi tentativi quando fu chiaro che non sarebbe stato sicuro. Nonostante i molti cambiamenti nell’amministrazione della chiesa di Nowa Ruda, il quadro rimase lì per circa trent’anni.
Nel 1970 le autorità locali comuniste di Nowa Ruda decisero di trasformare la chiesa in un magazzino. Le suppellettili della chiesa liquidata vennero trasportate in un’altra parrocchia.
Il quadro, appeso in alto, rimase abbandonato nella chiesa per un motivo apparentemente banale (la mancanza di una scala abbastanza lunga). Don Sopoćko, preoccupato per questo fatto, soggiornava in Polonia e non poteva fare nulla.Anche don Grasewicz non aveva la possibilità di soddisfare la richiesta di don Sopoćko – di trasferire, cioè, l’immagine in un altro luogo sicuro. Lui stesso fu costretto a lasciare la parrocchia, e nessun sacerdote in Bielorussia ebbe il coraggio di prendersi cura del quadro L’immagine di Gesù Misericordioso, per molti anni rimase in una chiesa di legno abbandonata, ed unicamente grazie alla protezione della Divina Provvidenza ha superato il pericoloso periodo del comunismo.
L’incertezza circa il destino del quadro tormentava don Sopoćko per tutta la vita. Molte volte ha inviato in clandestinità delle richieste di trasferire il quadro a Vilnius. La richiesta di esporre il quadro a Vilnius nel Santuario della Porta dell’Aurora, laddove per la prima volta fu esposta alla pubblica venerazione, rimase inadempiuta fino all’anno 1982, già dopo la morte di Don Sopoćko). L’allora vicario del Santuario di Porta dell’Aurora, Tadeusz Kondrusiewicz, ritenne questa proposta irrealizzabile e propose di collocare il quadro nella chiesa dello Santo Spirito, dove Aleksander Kaszkiewicz era parroco. Il sacerdote, inizialmente riluttante, infine accettò di appendere il quadro. In questo modo Don Grasewicz decise di riportare il quadro a Vilnius.
Per non suscitare l’intersse dei comunisti della provenienza straordinaria del quadro, in una notte di novembre 1986, all’insaputa degli abitanti di Nowa Ruda che si riunivano per pregare nella chiesa abbandonata, al posto dell’immagine originale fu appesa una copia, precedentemente preparata. Con l’aiuto delle suore della Madre di Misericordia, che erano a conoscenza dei fatti, la tela venne rimossa dal telaio, arrotolata e trasportata la notte stessa a Grodno, e successivamente nella chiesa dello Spirito Santo a Vilnius.
Nella chiesa dello Spirito Santo, su ordine di Don Kaszkiewicz, è stato eseguito un restauro del quadro - le parti danneggiate vennero ridipinte con uno strato di vernice nuova. Questo intervento alterò fortemente l’aspetto del volto del Signore Gesù. Sul quadro fu aggiunta in rosso la scritta “GESU’, CONFIDO IN TE”. Inoltre, per adattare la tela alla nicchia nell’altare, il bordo inferiore fu ripiegato et al di sopra fu aggiunta una porzione di tela tondeggiante.
L’immagine posta nell’altare laterale della chiesa dello Spirito Santo a Vilnius, per molti anni non suscitava particolare interesse, né tra i pellegrini, né tra le autorità ecclesiastiche. La mancanza di condizioni adatte per l’esposizione della tela contribuì ulteriormente a danneggiarne il materiale. Grazie alla benevolezze di don Mirosław Grabowski, parroco della chiesa dello Spirito Santo, nel mese di luglio del 2001, la Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso poté aprire una nuova sede a Vilnius, e prendersi cura di questo unico, inestimabile quadro con immagine di Gesù Misericordioso che nasceva in un atmosfera del Miracolo Divino, della preghiera e della sofferenza di Santa Suor Faustina, nella sua presenza e con sua copartecipazione.
Grazie agli sforzi ed alla generosità delle Suore, nell’aprile 2003 venne effettuato un accurato restauro del quadro, svolto nella cappella della casa delle suore a Vilnius. Sono stati rimossi dalla tela tutte le aggiunte di vernice, le macchie causate dall’umidità che già prima qualcuno cercava di eliminare con delle sostanze chimiche. Questo intervento ha permesso di restiturire all’immagine di
Gesù Misericordioso l’aspetto e la forma originale.
Non è stato possibile riparare alcuni danni alla tela, su cui è dipinta l’immagine, senza evitare di incollarla. Sono tracce di molteplici distacchi della tela dal telaio (i buchi dei chiodi che fissavano la tela) ed anche la piega a circa quattro centimetri dal bordo inferiore (nel 1987 la tela è stata adattata per la nicchia dell’altare della chiesa dello Spirito Santo.Questi deterioramenti sono rimasti, sebbene non sono visibili guardando il quadro, costituiscono tra l’altro una caratteristica irripetibile ed individuale di questo quadro.
Dopo il restauro approfondito, l’immagine è tornata nella chiesa dello Spirito Santo – chiesa parrocchiale per gli abitanti polacchi di Vilnius. La Santa Messa e tutte le funzioni, in questa chiesa, vengono celebrate esclusivamente in lingua polacca.
Per creare delle condizioni adeguate alla preghiera individuale e contemplativa davanti all’immagine di Gesù Misericordioso, per tutti indistintamente, in ogni tempo, senza considerare la nazionalità, il Vescovo Metropolita di Vilnius, card. Audrys Juozas Bačkis decise di trasferire il quadro di Gesù Misericordioso alla piccola chiesa nelle vicinanze, dedicata alla Santissima Trinità la quale fu riconsecrata diventando Santuario della Divina Misericordia.
Le circostanze che accompagnavano questo evento provocarono delle controversie e discussioni in molte pubblicazioni dei massmedia, e con questo, causarono involontariamente una grande promozione positiva, ricordando l’esistenza del quadro con la prima immagine di Gesù Misericordioso a Vilnius nonché la sua storia che risultava dal messaggio della Divina Misericordia trasmesso tramite Santa Suor Faustina.
Da settembre 2005, il primo quadro di Gesù Misericordioso è venerato nel Santuario della Divina Misericordia a Vilnius, dove nella preghiera e adorazione quotidiana della Sacra Immagine del Salvatore, le suore e numerosi pellegrini affidano le sorti del mondo alla Divina Misericordia. Il Metropolita affidò il servizio della preghiera in questo Santuario, alla Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso.
La congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso, fondata dal beato Don Michele Sopoćko, come risposta alla richiesta del Signore Gesù, è una comunità internazionale, di carattere contemplativo ed attivo, che diffonde il culto di Gesù Misericordioso. Da alcuni decenni le Suore realizzano fedelmente il loro carisma, trasmesso dal fondatore, predicando al mondo il Messaggio della Divina Misericordia. Con la preghiera e servendo con dedizione il prossimo, impetrano incessantemente la Misericordia Divina per il mondo, particolarmente la grazia di misericordia per i moribondi nocnhé la grazia di benedizione Divina per i sacerdoti e per le persone consacrate.
“Desidero che ci sia una tale Congregazione”.
“Impetreranno incessantemente per sé e per tutto il mondo la Misericordia di Dio ed ogni atto di Misericordia emanerà dall’amore di Dio, di cui saranno ripiene. Si impegneranno per assimilare questo grande attributo di Dio e vivranno di esso e si daranno da fare perchè gli altri lo conoscano ed abbiano fiducia nella bontà di Dio”.
Nel 2004 l’Arcivescovo Metropolita di Vilnius destinò quale sede della Congregazione delle Suore di Gesù Misericordioso la casa nella quale fu dipinta l’immagine di Gesù Misericordioso. Questa casa, grazie alla generosità dei benefattori, è stata adattata alle necessità di una congregazione religiosa. Attualmente è un lugo che accoglie numerosi pellegrini.
Nonostante un’accurato restauro e conservazione, lo stato materiale del quadro è rimasto in condizioni molto precarie. L’immagine deve essere esposta in condizioni adeguate, conformemente alle raccomandazioni del restauratore. Il restauro del quadro è stato realizzato dalla signora Edyta Hankowska- Czerwińska di Włocławek, restauratore di opere d’arte, laureata alla Facoltà di Belle Arti dell’Università Niccolò Copernico di Torun.
Il 3 agosto 2009, presso il Santuario della Divina Misericordia a Vilnius, la restauratrice ha realizzato un monitoraggio periodico dello stato di conservazione del quadro. La condizione dell’immagine è stata dichiarata buona, da non richieder ulteriore interventi di conservazione.

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