giovedì 13 marzo 2014

L'amore per la Santa Comunione

In questi tempi in cui tutto sembra a volte farsi confuso sull'importanza dell'Eucaristia e della necessità di ricercare Gesù in essa con l'anima mondata dai peccati con la confessione, ecco che Gesù stesso ci offre le direttrici giuste e lo fa con parole semplici che non lasciano adito a dubbi.

Una volta avevo un gran desiderio di accostarmi alla Santa Comunione, ma avevo un certo dubbio e non mi accostai. 
Per questo motivo soffrii tremendamente. 
Mi sembrava che il cuore mi si spezzasse dal dolore. Quando mi dedicai ai miei impegni col cuore pieno d'amarezza, Gesù apparve improvvisamente accanto a me e mi disse: «Figlia Mia, non tralasciare la S. Comunione, se non quando sei ben consapevole di essere caduta gravemente. All'infuori di ciò non ti trattenga alcun dubbio dall'unirti a Me nel Mio mistero d'amore. I tuoi piccoli difetti spariranno nel Mio amore, come una pagliuzza gettata in un grande incendio. Sappi questo, che Mi rattristi molto quando ometti di riceverMi nella S. Comunione».

Diario di Suor Faustina

venerdì 7 marzo 2014

La Quaresima

“La Quaresima. Quando m'immergo nella Passione del Signore, spesso durante l'adorazione vedo Gesù sotto questo aspetto: dopo la flagellazione i carnefici presero il Signore e Gli tolsero la veste, che si era già attaccata alle Piaghe. Mentre gliela toglievano le Sue Piaghe si riaprirono. Poi buttarono addosso al Signore un mantello rosso, sporco e stracciato, sulle Piaghe aperte. Quel mantello arrivava alle ginocchia solo in alcuni punti. Poi ordinarono al Signore di sedersi su un pezzo di trave, mentre veniva intrecciata una corona di spine, con la quale cinsero la sacra Testa. Gli venne messa una canna in mano e ridevano di Lui, facendoGli inchini come ad un re. Gli sputavano in faccia ed altri prendevano la canna e Gliela battevano in Testa ed altri ancora Gli procuravano dolore dandoGli pugni, altri Gli coprivano il Volto e lo schiaffeggiavano. Gesù sopportò in silenzio. Chi può comprenderlo? Chi può comprendere il Suo dolore? Gesù aveva gli occhi rivolti a terra. Sentivo quello che avveniva allora nel Cuore dolcissimo di Gesù. Ogni anima rifletta su quello che ha sofferto Gesù in quei momenti. Facevano a gara per schernire il Signore. Riflettei per conoscere da che cosa potesse derivare tanta malignità nell'uomo. E purtroppo questa deriva dal peccato. Si erano incontrati l'Amore ed il peccato.”

Diario di Suor Faustina

L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia

Quante volte ci siamo chiesti il perché di tante cose sbagliate nel mondo, di tanto male, di tanta ingiustizia, di tanta miseria, di tante infedeltà, di tanti soprusi...
Quante volte Gesù ci ha dato la Sua risposta con la Sua stessa parola, nel Vangelo...
Eppure troppo pochi sono quelli disposti ad ascoltare Gesù, a fidarsi di Lui. E' il piccolo gregge che ci è stato annunciato.
Tutti gli altri continuano a vivere come se Dio non esistesse, come se Gesù non avesse redento il mondo con il Suo sacrificio, inchiodato ad una croce.
Ed ecco che Gesù, ancora una volta, ci mette in guardia con le bellissime parole di amore che ha rivolto, per noi, a Suor Faustina:

«L'umanità non troverà pace finché non si rivolgerà con fiducia alla Mia Misericordia».

Non negherò nulla all'anima che Mi prega in nome della Mia Passione

Ricordiamoci sempre queste parole di Gesù. Esse ci dimostrano che Gesù Misericordioso non ci chiede cose straordinarie, ma di partecipare ad esse con la nostra povertà.
Apriamo i cuori! Quaresima, tempo di conversione.

«Non negherò nulla all'anima che Mi prega in nome della Mia Passione. Un'ora di meditazione sulla Mia dolorosa Passione ha un merito maggiore di un anno intero di flagellazioni a sangue».

Gesù a Suor Faustina (Diario)


Le spine mi trafiggono i piedi

«O Cristo, per Te le delizie e l'onore e la gloria e per me la sofferenza. Non m'attarderò nemmeno di un passo nel seguirTi, benché le spine mi trafiggano i piedi».

Diario di Suor Faustina

giovedì 6 marzo 2014

Non patate, ma interi fasci di rose rosse

A Gesù piacciono tanto i nostri sforzi per far bene il nostro lavoro, specialmente se esso è indirizzato in qualche modo alla carità verso gli altri. Gli piacciono e fa di tutto per agevolarci.
Non ci credete?
Sentite questo racconto di Suor Faustina tratto dal Diario.

Una volta, in noviziato, avendomi la Madre Maestra destinata alla cucina delle figliole, mi affrissi assai di non essere in grado di maneggiare le marmitte, che erano enormi. La cosa più difficile per me era quella di scolare le patate; talvolta ne versavo fuori la metà. 
Quando lo dissi alla Madre Maestra, mi rispose che poco alla volta mi ci sarei abituata e avrei fatto pratica. Questa difficoltà tuttavia non scompariva, giacché le mie forze diminuivano ogni giorno e, per mancanza di forze, al momento di scolare le patate, mi tiravo indietro. Le suore si accorsero che evitavo quel lavoro e se ne meravigliavano enormemente, non sapendo che non ero in grado di aiutarle, nonostante mi impegnassi con tutto lo zelo e senza riguardo di me stessa.

domenica 2 marzo 2014

I consigli del padre spirituale, Padre Andrasz

Oh povera Suor Faustina! Quante volte le è venuto il dubbio che le visioni di Gesù fossero in realtà frutto della sua fantasia o, peggio, del demonio... E quante volte lo stesso demonio è intervenuto direttamente per rendere insicura la santa. In un'occasione era anche riuscito a farle bruciare la prima parte del diario che stava scrivendo.
Specialmente all'inizio, Suor Faustina era assalita da molti dubbi e tentava in molti modi di essere sollevata dalle ispirazioni. E' molto importante, quindi, leggere i consigli che ricevette dal padre spirituale, Padre Jozef Andrasz.

Sperimentavo spesso sul mio corpo la Passione del Signore

Gesù amatissimo, quanto hai sofferto per noi!
Noi non possiamo nemmeno immaginare il carico di dolore che hai preso su di Te per sollevarci dal peccato.
E quanto ci lamentiamo delle più piccole sofferenze e persino delle più piccole contrarietà.
Quanto siamo lontani dalla santità di Suor Faustina che seppe accogliere una parte delle Tue sofferenze per implorare la Tua Misericordia salvifica per i peccatori del mondo intero.

Dal Diario di Suor Faustina.
Sperimentavo spesso sul mio corpo la Passione del Signore, sebbene ciò non fosse visibile all'esterno; di questo sono contenta, poiché Gesù vuole così. 
Ma questo durò per un breve periodo. 
Quelle sofferenze accesero nella mia anima il fuoco dell'amore per Iddio e per le anime immortali. 
L'amore sopporterà tutto; l'amore andrà oltre la morte; l'amore non teme niente.

Gesù si lamenta delle offese ricevute

Gesù che si offende, Gesù che arrabbia, Gesù che diventa minaccioso... In questi tempi in cui il peccato è così diffuso da sembrare una regola della normalità, il Papa ci parla sempre più spesso della Misericordia di Gesù. E lo fa con grande trasporto e veemenza. Ci ricorda continuamente che Gesù ci perdona, ci accoglie. Il Papa lo fa perché è necessario richiamare al Padre i troppi peccatori che se ne sono allontanati. Ma è importante sapere che Gesù è anche giusto. Che Gesù è offeso anche dal più piccolo peccato ed è offeso nel constatare che troppe persone Lo offendono senza curarsi delle conseguenze. Perché non conoscono e non amano Dio, altrimenti ben altro sarebbe il loro comportamento.
In alcuni episodi Gesù fa capire a Suor Faustina che persino nella loro casa, persino le suore offendono Gesù, che minaccia di andarsene da lì.

sabato 1 marzo 2014

La grazia immensa della purezza

Durante la S. Messa, prima della S. Comunione, ci fu la rinnovazione dei voti.
Quando uscimmo dagli inginocchiatoi e cominciammo a pronunciare la formula dei voti, improvvisamente Gesù si mise accanto a me. Aveva una veste bianca ed una cintura d'oro e mi disse: «Ti concedo eterno amore, affinché la tua purezza sia intatta ed a conferma che non andrai mai soggetta a tentazioni impure». 
Gesù si slacciò la cintura d'oro che aveva e con quella cinse i miei fianchi. Da quel momento non ho più provato alcun turbamento contrario alla virtù né nel cuore, né nella mente. 
Compresi in seguito che questa è una delle più grandi grazie, che mi aveva ottenuto la Santissima Vergine Maria, dato che per questa grazia l'avevo pregata per molti anni. Da allora è aumentata la mia devozione per la Madre di Dio.

Diario di Suor Faustina

Il cammino di santità di Suor Faustina

Un momento dopo Gesù tracciò con la mano il segno della croce e scomparve. Una volta vidi una gran folla di gente nella nostra cappella, davanti alla cappella e sulla strada, perché non c'era posto nella cappella. 
La cappella era addobbata per una solennità. Vicino all'altare c'era un gran numero di ecclesiastici, poi le nostre suore e molte di altre congregazioni. 
Aspettavano tutti la persona che doveva prendere posto sull'altare. 
Ad un tratto sentii una voce che diceva che io dovevo prendere il posto sull'altare. Però appena uscii dall'abitazione, cioè dal corridoio per attraversare il cortile ed andare in cappella seguendo la voce che mi chiamava, ecco che tutta la gente cominciò a gettarmi addosso tutto quello che poteva: fango, sassi, sabbia, scope, tanto che in un primo momento rimasi indecisa se proseguire o meno; ma quella voce mi chiamava con insistenza ancora maggiore ed allora, nonostante tutto, cominciai ad avanzare coraggiosamente.

Quell'amore che non delude nessuno

Una delle Madri, quando venne a conoscere il mio stretto rapporto con Gesù, mi disse che ero una povera illusa. 
Mi disse che Gesù manteneva rapporti simili solo coi santi «e non con anime peccatrici come lei, sorella». 
Da quel momento fu come se diffidassi di Gesù. 
In un colloquio mattutino dissi a Gesù: «Gesù, non sei per caso un'illusione?» 
Gesù mi rispose: «Il Mio amore non delude nessuno».

Diario di Suor Faustina

Non voglio le tue mortificazioni, ma l'obbedienza

Nel Diario di Suor Faustina troviamo tante volte il richiamo che Gesù fa alla Santa affinché si attenga strettamente al voto di obbedienza.
In questi richiami Gesù sta parlando a noi!
Noi che non facciamo voto di obbedienza e che stentiamo, fatichiamo ad accettare che qualcuno ci dia ordini. Noi che stentiamo, fatichiamo persino a sentire, ad ascoltare i richiami che ci arrivano dalla coscienza, che altro non è che il Vicario di Gesù in noi.
Gesù si rivolge a noi per dirci che nulla ha ai suoi divini occhi più valore di ciò che viene fatto per obbedienza.
Nel brano che riportiamo c'é addirittura evidente una situazione paradossale e che nessuno si aspetterebbe mai... Ma Gesù ama sorprenderci.
E' una pagina meravigliosa questa che Gesù detta perché noi la leggiamo.