mercoledì 15 febbraio 2017

Le sofferenze come riparazione verso Dio per gli aborti

Gesù ha voluto che Suor Faustina scrivesse il suo Diario perché anche attraverso esso arrivassero all'umanità grazie su grazie e doni di conversione.
Nel Diario della santa troviamo l'amore infinito di Gesù per noi, il Suo desiderio di salvarci. E troviamo tutto questo in parole molto semplici, ma estremamente precise, anche quanto a temi di attualità fin da allora, ma che solo oggi riusciamo a comprendere nella loro tremenda dimensione.
Il brano che vi propongo riguarda la ferma condanna dell'aborto, definito senza mezzi termini "assassinio", ma attraverso lo strumento della Divina Misericordia che richiama tutti noi all'impegno contro il peccato, sia nella preghiera che nella carità, che nell'accettazione delle prove offerte proprio per salvare le anime coinvolte nell'aborto.
16 settembre 1937, dal Diario di Suor Faustina.
Alle otto ho sentito dei dolori così violenti che ho dovuto mettermi a letto immediatamente. Mi sono contorta dai dolori per tre ore, cioè fino alle 11 di sera. Nessuna medicina mi ha fatto effetto. Rigettavo quello che prendevo. A momenti il dolore mi toglieva la coscienza. Gesù mi ha fatto sapere che in questo modo, avevo preso parte alla Sua agonia nell'orto degli Ulivi e che Lui stesso ha permesso queste sofferenze come riparazione verso Dio per gli aborti. Sono già tre volte ormai che passo da queste sofferenze. Ho detto al medico che in tutta la mia vita non ho mai avuto tali sofferenze. Dichiarò che non sapeva di cosa si trattasse. Ora capisco che cosa sono queste sofferenze perché il Signore stesso me l'ha rivelato... Tuttavia quando penso che forse un giorno dovrò soffrire di nuovo in questo modo, mi affido a Dio.
Ciò che Gli piace mandarmi lo riceverò con sottomissione e amore. Possa io soltanto con queste sofferenze salvare almeno un bambino dall'assassinio.

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