martedì 12 agosto 2014

Gesù sa quando per noi è il caso di parlare

Comprendere bene e accettare docilmente ciò che Gesù desidera da noi non è semplice. A volte crediamo di aver capito, ma in genere abbiamo capito solo una parte e stentiamo a individuare l'altra. E quando magari abbiamo anche intuito il messaggio, facciamo tanta fatica ad accettarlo. Perché è il messaggio che ci vuole alla santità che naturalmente fa a botte con le pulsioni umane e con tutto ciò che ci verrebbe spontaneo fare o dire. Ma ciò che sorprende è che talvolta il male si ammanta di bene per essere accettato dalle anime buone. Ecco, quindi, che Gesù ci parla per farci capire ancor meglio che il bene è il bene, sempre. Ma così anche il male, piccolo o grande che sia.
Dal Diario di Suor Faustina:
Una volta il servizio presso le ammalate toccò ad una suora così negligente nel servirle, che bisognava veramente mortificarsi parecchio per sopportarla.
Un giorno avevo deciso di parlarne con le superiore, ma udii una voce nell'anima: «Sopporta pazientemente; ne parlerà qualcun’altra». 
Tuttavia il servizio continuò così per tutto il mese. 
Quando riuscii a scendere un po' in refettorio ed in ricreazione, udii all'improvviso nell'anima queste parole: «Ora altre suore parleranno della negligenza nel servizio di quella religiosa, ma tu taci e non prendere la parola su questo argomento». In quel momento cominciò una discussione abbastanza aspra contro quella suora ed essa non riuscì a trovare nulla a sua discolpa, mentre tutte le suore ripetevano in coro: «Si corregga, sorella, ed impari a servire meglio le ammalate». 
Ho conosciuto così che talvolta Gesù non desidera che noi diciamo qualche cosa di nostra iniziativa. Egli ha i suoi mezzi e sa quando è il caso di parlare.

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