domenica 27 marzo 2016

La risurrezione di Gesù

28 marzo 1937. Domenica di Pasqua.
La «Risurrezione». 
Durante la celebrazione della «Risurrezione», ho visto il Signore nella bellezza e nello splendore e mi ha detto: «Figlia Mia, pace a te»; ha benedetto ed è scomparso, e la mia anima fu ripiena di gioia e d'esultanza indescrivibile. Il mio cuore si rafforzò per la lotta e per le sofferenze. 
Oggi ho parlato col Padre, il quale mi ha raccomandato grande prudenza in queste improvvise apparizioni di Gesù. Quando ha parlato della Misericordia di Dio, nel mio cuore sono entrati una forza ed un vigore strani. Mio Dio, desidero tanto rivelare tutto, ma non posso. 
Il Padre mi dice che Gesù è molto generoso nel darsi ad un'anima, ma nello stesso tempo da un altro punto di vista è quasi avaro. «Benché sia grande la generosità di Dio - mi ha detto il Padre - tuttavia sia prudente, poiché questo improvviso apparire suscita sospetti, nonostante che io non veda qui nulla di male, né niente che sia in contrasto con la fede. Sia un po' più prudente; quando la Madre verrà, può parlare di tali questioni».
Diario di Suor Faustina

venerdì 25 marzo 2016

Non piangere, non soffro più

26 marzo 1937. Venerdì [Santo].
Fin dal mattino ho provato nel mio corpo lo strazio delle Sue cinque Piaghe. Questa sofferenza è durata fino alle tre. Benché all'esterno non ci sia alcuna traccia, tuttavia queste torture non sono meno dolorose. Sono lieta che Gesù mi difenda dagli sguardi della gente. Alle undici Gesù mi ha detto: «O Mia Vittima, Tu sei un refrigerio per il Mio Cuore martoriato». Dopo queste parole pensavo che il mio cuore prendesse fuoco. E m'introdusse in un'intima unione con Lui, ed il mio cuore si sposò col Suo Cuore in modo amoroso, sentivo i Suoi più deboli palpiti ed Egli i miei. Il fuoco provocato dal mio amore venne unito all'ardore del Suo amore eterno. Questa grazia supera per la sua enormità tutte le altre. La Sua Essenza Trina mi avvolse totalmente e fui tutta immersa in Lui. In un certo senso la mia piccolezza si scontrò col Sovrano immortale. 
Fui immersa in un amore inconcepibile e in un inconcepibile tormento, a causa della Sua Passione. Tutto ciò che riguardava il Suo Essere, si comunicava anche a me. Gesù mi aveva fatto conoscere e pregustare questa grazia, ma oggi me l'ha concessa. Non avrei osato nemmeno sognare una simile grazia. Il mio cuore è come in una continua estasi, sebbene all'esterno nulla m'impedisca di trattare col prossimo e di sbrigare varie faccende.

giovedì 24 marzo 2016

Giovedì, adorazione notturna

Giovedì. Adorazione notturna. 
Quando andai all'adorazione, fui subito investita dal bisogno di raccoglimento interiore e vidi Gesù legato alla colonna, spogliato delle Sue vesti e sottoposto subito alla flagellazione. Vidi quattro uomini che a turno sferzavano coi flagelli il Signore. 
Il cuore mi si fermava alla vista di quello strazio. 
Ad un tratto il Signore mi disse queste parole: «Ho una sofferenza ancora maggiore di quella che vedi». 
E Gesù mi fece conoscere per quali peccati si sottopose alla flagellazione: sono i peccati impuri.
Diario di Suor Faustina

Una piccola parte nella redenzione del genere umano

Giovedi Santo durante la Santa Messa, giorno 29 anno 1934.
«Ti do una piccola parte nella Redenzione del genere umano. Tu sei il refrigerio nel momento della Mia agonia». 



mercoledì 23 marzo 2016

Anima immersa nella tenebre, non ti disperare, non è ancora tutto perduto

Gesù: «Anima immersa nella tenebre, non ti disperare, non è ancora tutto perduto. Parla col tuo Dio, che è l'amore e la Misericordia in persona».
Diario di Suor Faustina


domenica 6 marzo 2016

Il cuore stracolmo di tanta Misericordia per le anime

Mentre si avvicina la Pasqua, si moltiplicano le occasioni di incamminarsi sul cammino di vera conversione. Ed esso può passare solo dal riconoscersi peccatori al cospetto di Gesù Misericordioso.
Dal Diario di Suor Faustina:
Il Mio Cuore è stracolmo di tanta Misericordia per le anime e soprattutto per i poveri peccatori. Oh! se riuscissero a capire che Io sono per loro il migliore dei Padri; che per loro è scaturito dal Mio Cuore Sangue ed Acqua, come da una sorgente strapiena di Misericordia; che per loro dimoro nel tabernacolo e come Re di Misericordia desidero colmare le anime di grazie, ma non vogliono accettarle.
Gesù a Suor Faustina