giovedì 13 ottobre 2016

Gesù, confido in te!

Una sera, trovandomi nella mia cella, vidi il Signore Gesù in abito bianco. Teneva una mano alzata come se benedicesse, mentre con l'altra toccava sul petto la sua veste. Dalla veste leggermente aperta, uscivano due grandi raggi: uno era rosso, l'altro chiaro. In silenzio, tenevo gli occhi fissi sul Signore. Ero presa dal timore, ma al tempo stesso m'invadeva una gioia indescrivibile. Passò un istante. Gesù parlò:
«Dipingi un'immagine sul modello di come tu mi vedi. Scrivici sotto: Gesù, confido in te! Desidero che questo quadro venga venerato dapprima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l'anima, la quale venererà quest'immagine, non perirà. Le prometto la vittoria sui nemici fin da questa terra, ma specialmente nell'ora della morte. Io la difenderò come mia gloria».

Riferii la visione avuta al confessore. Mi rispose:
«Tutto questo riguarda la tua anima. Dipingi l'immagine di Dio dentro di te».
Però, mentre abbandonavo il confessionale, udii la voce che già conoscevo:
«La mia immagine si trova già dentro di te. Desidero si stabilisca una festa consacrata alla mia misericordia e che il quadro, dipinto con il pennello e i colori, venga solennemente benedetto. La festa della mia misericordia cadrà nella domenica che segue la Pasqua. Desidero che i sacerdoti annuncino la mia misericordia verso le anime cadute nel peccato. Non abbia paura il peccatore di avvicinarsi a me. Le fiamme della misericordia mi divorano e voglio riversarle sugli uomini».

Nessun commento:

Posta un commento