sabato 25 febbraio 2017

Vado malvolentieri in quel cuore

Gesù non sempre va volentieri nel cuore di tutti quelli che ricevono l'Eucaristia. Da alcune anime si aspetta molto e se riceve solo rifiuti, si addolora.
Leggiamo insieme un brano del Diario di Suor Faustina in cui Gesù Misericordioso fa capire bene questo concetto:
Oggi la santa Comunione ce l'ha portata un Padre Gesuita. 
Dopo aver dato il Signore a tre suore e poi a me, pensava che io fossi l'ultima, perciò mi ha dato due particole. 
Ma è mancata per una novizia che si trovava in un'altra cella. 
Il sacerdote è andato una seconda volta e le ha portato il Signore, ma Gesù mi ha detto: «Vado malvolentieri in quel cuore, per questo hai ricevuto due Ostie, perché ho indugiato a scendere in quell'anima, che si oppone alla Mia grazia. Non gradisco essere ospite in un'anima così».

mercoledì 22 febbraio 2017

L'immagine di Gesù Misericordioso


Gesù si mostrò, come oggi lo vediamo dipinto, nella visione che Suor Faustina ebbe il 22 febbraio 1931 nella cella del convento di Plock.
Diario di Suor Faustina:
«La sera, stando nella mia cella vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l'altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l'uno e l'altro pallido. Dopo un istante Gesù mi disse: Dipingi un'immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù confido in Te! Voglio che l'immagine venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia».
Il significato di questo quadro è strettamente legalo alla liturgia di quella domenica. La Chiesa legge in quel giorno il Vangelo secondo San Giovanni che descrive l'apparizione di Gesù risorto nel Cenacolo e l'istituzione del sacramento della penitenza (Gv 20, 19,29). L'immagine rappresenta dunque il Salvatore risorto che porta agli uomini la pace con la remissione dei peccati, a prezzo della sua Passione e morte in croce.

mercoledì 15 febbraio 2017

Le sofferenze come riparazione verso Dio per gli aborti

Gesù ha voluto che Suor Faustina scrivesse il suo Diario perché anche attraverso esso arrivassero all'umanità grazie su grazie e doni di conversione.
Nel Diario della santa troviamo l'amore infinito di Gesù per noi, il Suo desiderio di salvarci. E troviamo tutto questo in parole molto semplici, ma estremamente precise, anche quanto a temi di attualità fin da allora, ma che solo oggi riusciamo a comprendere nella loro tremenda dimensione.
Il brano che vi propongo riguarda la ferma condanna dell'aborto, definito senza mezzi termini "assassinio", ma attraverso lo strumento della Divina Misericordia che richiama tutti noi all'impegno contro il peccato, sia nella preghiera che nella carità, che nell'accettazione delle prove offerte proprio per salvare le anime coinvolte nell'aborto.

sabato 11 febbraio 2017

Un dì conosceremo ciò che Dio fa per noi in ogni santa Messa

Dal Diario di Suor Faustina:
Grandi misteri si producono durante la santa Messa! 
Con quanta devozione dovremmo prender parte a questa rinnovata morte di Gesù! 
Verrà un giorno, in cui conosceremo ciò che Dio fa per noi in ogni santa Messa e quale dono ci offre per Suo mezzo. 
Solo una misericordia che è divina potè concepire un simile progetto. 
Gesù mio, quanto dolore provo nel veder scaturire la sorgente della vita con tanta dolcezza e tanta forza, mentre vi sono anime che, per propria colpa, vivono accanto ad essa come appassite e inaridite! 
O Gesù mio, impadronisciti di tutte queste anime con l'onnipotenza della Tua misericordia.

mercoledì 8 febbraio 2017

Non discutere con nessuna tentazione

Non metterti a discutere con nessuna tentazione, chiuditi subito nel Mio Cuore ed alla prima occasione rivelala al confessore.
Gesù a Suor Faustina
Diario


domenica 5 febbraio 2017

La scelta della giusta via

Vidi due strade: una strada larga cosparsa di sabbia e di fiori, piena di allegria, di musica e di vari passatempi.
La gente andava per quella strada ballando e divertendosi. 
Giungevano alla fine, ma non s’accorgevano che era finita. 
Alla fine di quella strada c’era uno spaventoso precipizio, cioé l’abisso infernale. 
Quelle anime cadevano alla cieca in quella voragine; man mano che arrivavano, precipitavano dentro. E ce n’era un così gran numero, che era impossibile contarle. 
E vidi un’altra strada, o meglio un sentiero, poiché era stretto e cosparso di spine e di sassi e la gente che andava per quella strada aveva le lacrime agli occhi ed era piena di dolori. Alcuni cadevano sulle pietre, ma si alzavano subito e proseguivano. 
Ed alla fine della strada c’era uno stupendo giardino pieno di ogni felicità e tutte quelle anime vi entravano. Subito, fin dal primo momento, dimenticavano i loro dolori.
Diario di Suor Faustina