venerdì 28 luglio 2017

La Coroncina alla Divina Misericordia e la devozione alla Divina Misericordia ci salvano

La preghiera della Coroncina alla Divina Misericordia viene da Gesù che l'ha insegnata a Santa Suor Faustina, raccomandandole di diffonderla perché con essa si salvano le anime e si smuove la misericordia divina.
Alla preghiera sono collegate le importantissime promesse di Gesù.
Gesù ha raccomandato di recitare la coroncina nell'ora della propria morte, ossia le 3 del pomeriggio, che Lui stesso ha chiamato un'ora di grande misericordia per il mondo intero.
Dal Diario di Suor Faustina:
  1. In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione.

mercoledì 26 luglio 2017

Oh poveri peccatori

Quando medito la passione del Redentore, lo vedo spesso sotto l'aspetto che ebbe dopo la flagellazione.
Mi domando da dove possa essere venuta tanta malvagità contro di Lui. Fu il peccato che la produsse.
O poveri peccatori, come vi incontrerete, nel giorno del giudizio, con questo Gesù che state ora flagellando?
Vedo il sangue colare verso terra e la carne staccarsi via a brandelli; noto sul dorso ben visibili le Sue ossa scarnificate.
Gesù geme sommessamente e respira con affanno.
Mi conforta il pensiero che, qui, il peccato s'incontra con la misericordia.
Diario di Suor Faustina

martedì 25 luglio 2017

Bisogna pregare ed attendere pazientemente per comprendere la volontà di Gesù

Oggi sono andata per un momento dalla Madre Generale e le ho domandato: 
«Cara Madre, ha avuto qualche ispirazione in merito alla faccenda della mia uscita dal convento?»
La Madre Generale mi ha risposto: 
«Finora, sorella, l'ho sempre trattenuta, ma ora la lascio libera. Se vuole, sorella, può lasciare la Congregazione e se vuole può restare». 
Le ho risposto che andava bene. Pensavo che avrei scritto subito al Santo Padre per la dispensa dai voti. 

lunedì 24 luglio 2017

La volontà di Gesù si fa strada...

L'azione di Gesù, portata avanti attraverso l'opera di Suor Faustina, ha incontrato moltissime difficoltà... Non era facile per nessuno accettare che Suor Faustina stesse trasmettendo una precisa volontà di Gesù. Eppure, pian pianino, la "richiesta" era arrivata in Vaticano...
Ma quanta fatica fa' la volontà di Gesù ad essere accolta nel nostro cuore?
Diario di Suor Faustina, 29 aprile 1937:
Il Signore mi ha fatto conoscere le discussioni che si sono svolte in Vaticano su questa festa. Il dignitario Pacelli se n’è occupato parecchio.

sabato 22 luglio 2017

Come accostarci al sacramento della penitenza

Un nuovo preziosissimo insegnamento di Gesù nelle Sue stesse parole a Suor Faustina.
Diario di Suor Faustina, 26 maggio 1938.
Oggi il Signore mi ha istruito nuovamente sul modo di accostarmi al Sacramento della penitenza: «Figlia Mia, come ti prepari alla Mia presenza, così ti confessi davanti a Me, Mi copro semplicemente dietro il sacerdote. Non analizzare mai quale è quel sacerdote dietro cui Mi nascondo e svelati nella confessione come fai davanti a Me e io colmerò la tua anima della Mia luce».

giovedì 20 luglio 2017

Abbi un grande amore per coloro che ti fanno soffrire

L'amore, sempre l'amore. L'unica chiave di volta per fare la volontà di Gesù.
Ma non solo l'amore... persino l'amore per chi ci fa del male. Ecco la via stretta che ci condurrà verso la gloria di Dio.
Dal Diario di Suor Faustina:
Durante la santa Messa ho visto Gesù disteso in croce che mi ha detto: «Mia discepola, abbi un grande amore per coloro che ti fanno soffrire, fa' del bene a coloro che ti odiano».
Ho risposto: «O mio Maestro, Tu vedi bene che non ho sentimenti d'amore per loro, e questo mi rattrista». 
Gesù mi ha risposto: «Il sentimento non è sempre in tuo potere. Da questo riconoscerai se hai amore, se dopo aver ricevuto dispiaceri e contrarietà, non perdi la calma, ma preghi per coloro dal quali hai ricevuto le sofferenze e desideri per loro il bene».

domenica 16 luglio 2017

Anime che anziché correggersi affondano di più

Anime che anziché correggersi affondano di più. Ecco la realtà che accomuna moltissimi umani in questa valle di lacrime: il richiamo di Gesù a cambiare e l'assenza di iniziativa per farlo realmente. Un circolo vizioso che Gesù ci descrive per metterci in guardia.
Diario, 26 maggio 1938:
Povere anime, che non sentono le Mie parole, restano vuote nel loro intimo, non Mi cercano all'interno del proprio cuore, ma nei pettegolezzi, dove Io non ci sono mai. 
Sentono il loro vuoto, ma non riconoscono la propria colpa e le anime nelle quali Io regno totalmente costituiscono per loro un continuo rimorso di coscienza. 
Esse invece di correggersi, hanno il cuore che si gonfia d'invidia, ma se non si ravvedono, affondano di più.
Gesù a Suor Faustina

sabato 15 luglio 2017

L'amore di Gesù per la nostra anima

D'un tratto udii queste parole: «Figlia Mia, immaginati di essere la regina di tutta la terra e di avere la possibilità di disporre di tutto come ti pare di avere ogni possibilità di fare del bene come ti piace ed ecco che bussa alla tua porta un bambino molto piccolo, tutto tremante, con le lacrime agli occhi, ma con tanta fiducia nella tua bontà e ti chiede un pezzo di pane per non morire di fame.
Come ti comporteresti con questo bambino?
Rispondi a Me, figlia Mia».

E dissi: «Gesù, gli darei tutto quello che chiede, ma anche mille volte di più!»
Ed il Signore mi disse: «Così Io Mi comporto nei confronti della Tua anima.»
Diario di Suor Faustina

domenica 9 luglio 2017

Sulla confessione e i confessori

Alcune parole sulla confessione e sui confessori.
Ricorderò soltanto ciò che ho sperimentato e vissuto nella mia anima.
Ci sono tre cose per cui l'anima non ricava profitto dalla confessione in quei momenti eccezionali (tenebre dell'anima).
La prima è che il confessore conosce poco le vie straordinarie e mostra meraviglia se un'anima gli svela i grandi misteri che Dio compie nell'anima. Questa sua meraviglia già mette in allarme un'anima delicata: essa nota che il confessore è indeciso nell'esprimere il suo parere e non si rassicura, ma ha ancora più dubbi dopo la confessione di quanti ne avesse prima, poiché essa sente che il confessore la tranquillizza ma lui stesso non è sicuro.
Oppure, cosa che mi è capitata, il confessore, non riuscendo a penetrare alcuni misteri di un'anima, le rifiuta la confessione, mostra un certo timore all'avvicinarsi di quell'anima alla grata. Come può un'anima in tale stato attingere tranquillità nel confessionale, dato che essa è così sensibile ad ogni parola del sacerdote?