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sabato 16 aprile 2016

Chi non approfitta delle piccole grazie, non ottiene le grandi

Quando venni a sapere che dovevo partire per la probazione, la gioia esplose nel mio cuore di fronte ad una grazia così inesplicabile, quale è quella dei voti perpetui.
Andai davanti al Santissimo Sacramento e quando m immersi nella preghiera di ringraziamento, udii nell'anima queste parole: «Bambina Mia, tu sei la Mia delizia; tu sei il refrigerio del Mio Cuore. Ti concedo tante grazie, quante riesci a reggerne. Ogni volta che vuoi procurarMi una gioia, parla al mondo della Mia grande ed incommensurabile Misericordia».
Alcune settimane prima che mi venisse annunciato che ero stata ammessa alla probazione, un giorno che entrai un momento in cappella, Gesù mi aveva detto: «In questo momento i Superiori annunciano quali Suore debbono pronunciare i voti perpetui. Non tutte otterranno questa grazia, però le escluse ne hanno esse stesse la colpa. Chi non approfitta delle piccole grazie, non ottiene le grandi. Ma a te, bambina Mia, questa grazia è stata concessa».

mercoledì 13 aprile 2016

Il mio riposo sta nell'essere unita a Te, tutto il resto mi stanca

Quando ci sentiamo tristi e abbattuti a causa delle cose di questa vita, quando ci scordiamo per quale vero scopo stiamo in questa valle di lacrime, quando veniamo sopraffatti dalle vicende anche dolorose dell'esistenza... questo è il momento di leggere ciò che ha scritto Santa Faustina in una certa occasione.
Sono parole ispirate dall'immenso e invincibile amore per Dio, ma anche dalla comprensione che nulla della terra può dare vera, autentica gioia.
Dal Diario di Suor Faustina:
Verso sera mi ha fatto conoscere che tutto ciò che è terreno dura poco. E tutto quello che sembra grande se ne va in fumo e non dà libertà all'anima, ma stanchezza. 
Felice l'anima che comprende queste cose e tocca la terra con un piede solo. 
Il mio riposo sta nell'essere unita a Te, tutto il resto mi stanca. 
Oh, come sento che sono in esilio! 
Vedo che nessuno comprende ciò che ho nel mio intimo, mi comprendi solo Tu, che sei nascosto nel mio cuore ed eternamente vivo.

sabato 2 aprile 2016

Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua

Gesù ha chiesto a Suor Faustina di eseguire un ritratto e di far sì che venisse esposto al pubblico.
Quel ritratto è tutt'ora esistente, anche se nell'immaginario collettivo è stato sostituito da altri eseguiti in anni successivi.
Quel ritratto è quello che vi mostriamo qui.
Ed ecco le parole di Gesù, tratte dal Diario di Suor Faustina:
«Desidero che questa immagine venga esposta al pubblico la prima domenica dopo Pasqua. Tale domenica è la festa della Misericordia. Attraverso il Verbo Incarnato faccio conoscere l'abisso della Mia Misericordia.»

venerdì 1 aprile 2016

Lo sguardo di Gesù

Qual è il volto di Gesù? Dei milioni di ritratti esistenti, a quale dobbiamo affidarci per vedere davvero Gesù?
A pensarci bene questo quesito ci insegue da sempre.
Gesù è apparso a Suor Faustina e si è mostrato come Lui stesso ha inteso farlo, chiedendo alla suorina di quel convento polacco di ritrarLo così come Lo vedeva nella visione.
Il ritratto venne realizzato (ne parliamo in altri articoli), ma Suor Faustina non si diede pace perché lo riteneva non particolarmente bello. La poverina piangeva e piangeva perché pensava che nessuno avrebbe mai potuto realizzare con strumenti umani un ritratto capace di contenere la bellezza di Gesù.
Fu Gesù in quel frangente a risolvere la questione, dicendo a Suor Faustina che a rendere speciale quel ritratto sarebbe stata la Sua Grazia e non la bellezza dei colori o del tratto.