giovedì 30 aprile 2020

La visione della canonizzazione di Suor Faustina

Un momento dopo Gesù tracciò con la mano il segno della croce e scomparve. Una volta vidi una gran folla di gente nella nostra cappella, davanti alla cappella e sulla strada, perché non c'era posto nella cappella.
La cappella era addobbata per una solennità. Vicino all'altare c'era un gran numero di ecclesiastici, poi le nostre suore e molte di altre congregazioni. 
Aspettavano tutti la persona che doveva prendere posto sull'altare. 
Ad un tratto sentii una voce che diceva che io dovevo prendere il posto sull'altare. Però appena uscii dall'abitazione, cioè dal corridoio per attraversare il cortile ed andare in cappella seguendo la voce che mi chiamava, ecco che tutta la gente cominciò a gettarmi addosso tutto quello che poteva: fango, sassi, sabbia, scope, tanto che in un primo momento rimasi indecisa se proseguire o meno; ma quella voce mi chiamava con insistenza ancora maggiore ed allora, nonostante tutto, cominciai ad avanzare coraggiosamente.

Canonizzazione della Beata Suor Faustina Kowalska

Domenica, 30 aprile 2000, omelia del Santo Padre Giovanni Paolo II.
"Celebrate il Signore perché è buono, perché eterna è la sua misericordia" (Sal 118, 1). Così canta la Chiesa nell'Ottava di Pasqua, quasi raccogliendo dalle labbra di Cristo queste parole del Salmo; dalle labbra di Cristo risorto, che nel Cenacolo porta il grande annuncio della misericordia divina e ne affida agli apostoli il ministero: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi... Ricevete lo Spirito Santo; a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi" (Gv 20, 21-23).
Prima di pronunciare queste parole, Gesù mostra le mani e il costato. Addita cioè le ferite della Passione, soprattutto la ferita del cuore, sorgente da cui scaturisce la grande onda di misericordia che si riversa sull'umanità.

Sarò santa?

In questa giornata di grandissima grazia per la canonizzazione di Madre Teresa di Calcutta, sono tanto felice di parlarvi di un bellissimo episodio accaduto a Santa Faustina, allora semplice suorina di clausura. Una notte, Suor Faustina sognò Santa Teresa di Lisieux e e con lei ebbe un meraviglioso scambio di battute che è rimasto scritto nel Diario:
E io le dissi: «Santa Teresina, dimmi, andrò in Paradiso?»
Mi rispose: «Sorella, lei andrà in Paradiso».
«E sarò santa?»

Mi rispose: «Sarai santa».
«Ma, Teresina, sarò santa come te, sugli altari?»
Ed essa mi rispose: «Sì, sarai santa come me, ma devi avere molta fiducia in Gesù».

martedì 28 aprile 2020

Parlano di tutto, ma non di Te, o Gesù

La mia stanzetta isolata [in ospedale, ndr] è vicina ad una sala dove ci sono gli uomini. Non sapevo che gli uomini fossero così chiacchieroni; dal mattino fino a notte fonda continuano a parlare di svariati argomenti. Nella sala delle donne c’è molto più silenzio. Si fa sempre questa accusa alle donne; io però ho avuto modo di convincermi del contrario.
Difficile per me concentrarmi nella preghiera in mezzo a quelle risate e a quelle spiritosaggini. Non mi danno alcun disturbo solo quando la grazia di Dio prende totalmente possesso di me, poiché allora non so quello che avvenga attorno a me. 
O Gesù mio, questa gente quanto poco parla di Te! Parlano di tutto, ma non di Te, o Gesù. E se parlano poco, certamente non Ti pensano affatto. Si occupano del mondo intero, ma su di Te, o Creatore, il silenzio. È triste per me, o Gesù, vedere questa grande indifferenza e ingratitudine da parte delle Tue creature. O mio Gesù, desidero amarTi per loro e ricompensarTi col mio amore.

Diario di Suor Faustina

lunedì 27 aprile 2020

Il fuoco e il ghiaccio

Il fuoco e il ghiaccio non possono stare uniti, poiché, o si spegne il fuoco o si scioglie il ghiaccio, ma la Tua misericordia, o Dio, può soccorrere miserie anche maggiori.
Diario di Suor Faustina


domenica 26 aprile 2020

La prima esposizione dell'immagine di Gesù Misericordioso, 26-28 aprile 1935

Per opera del direttore spirituale di Suor Faustina Kowalska - quello che sarebbe stato il futuro beato Don Michele Sopocko - dal 26 al 28 aprile del 1935 l’Immagine di Gesù Misericordioso fatta ritrarre da Suor Faustina venne esposta per la prima volta alla finestra della cappella di Ostra Brama a Vilnius, in Lituania, e lì venerata dai numerosissimi fedeli che accorsero incuriositi e colmi di gratitudine e amore.
Ecco come Suor Faustina ha descritto l'evento:
Avvenne in modo mirabile! 
Come il Signore aveva chiesto, il primo tributo di venerazione per questa immagine da parte della folla ebbe luogo una prima domenica dopo Pasqua. 
Per tre giorni quest'immagine fu esposta al pubblico e fu oggetto della pubblica venerazione. Era stata sistemata ad Ostra Brama su di una finestra in alto, per questo era visibile da molto lontano. 
Ad Ostra Brama venne celebrato un triduo solenne a chiusura del Giubileo della Redenzione del Mondo, per il 19° centenario della Passione del Salvatore. Ora vedo che l'opera della Redenzione è collegata con l'opera della Misericordia richiesta dal Signore.

venerdì 24 aprile 2020

Attingere la vita dai raggi della Misericordia

Ti saluto, o Ferita aperta nel Sacratissimo Cuore, dal quale sono usciti i raggi della Misericordia da cui ci è dato attingere la vita, unicamente col recipiente della fiducia.
Diario di Suor Faustina


giovedì 23 aprile 2020

Ti adoro Creatore e Signore nascosto nel Santissimo Sacramento

Preghiera al Santissimo Sacramento.
Diario di Suor Faustina:
Ti adoro Creatore e Signore nascosto nel Santissimo Sacramento. 
Ti adoro per tutte le opere delle Tue mani, nelle quali si rivela tanta sapienza, bontà e Misericordia. 
O Signore, hai seminato tanta bellezza sulla terra ed essa mi parla della Tua bellezza, benché sia soltanto un pallido riflesso di Te, Bellezza inconcepibile. E sebbene Ti sia nascosto e Ti tenga occultato ed abbia nascosto la Tua bellezza, il mio occhio illuminato dalla fede Ti raggiunge e la mia anima riconosce il suo Creatore, suo sommo bene, ed il mio cuore s'immerge totalmente in una preghiera di adorazione.

domenica 19 aprile 2020

La Festa della Divina Misericordia

E' la più importante di tutte le forme di culto alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Plock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia". Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.

L'origine della Festa della Divina Misericordia

La Festa della Divina Misericordia è la più importante tra tutte le forme di devozione alla Divina Misericordia. Gesù parlò per la prima volta del desiderio di istituire questa festa a suor Faustina a Plock nel 1931, quando le trasmetteva la sua volontà per quanto riguardava il quadro: "Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia" (Quaderno I, pagina 27). Negli anni successivi - secondo gli studi di don I. Rozycki - Gesù è ritornato a fare questa richiesta addirittura in 14 apparizioni definendo con precisione il giorno della festa nel calendario liturgico della Chiesa, la causa e lo scopo della sua istituzione, il modo di prepararla e di celebrarla come pure le grazie ad essa legate.
La scelta della prima domenica dopo Pasqua ha un suo profondo senso teologico: indica lo stretto legame tra il mistero pasquale della Redenzione e la festa della Misericordia

sabato 18 aprile 2020

La beatificazione di Suor Faustina (18-4-1993)

“Ti saluto, Suor Faustina. Da oggi la Chiesa ti nomina Beata, soprattutto la Chiesa della terra polacca e lituana. O, Faustina, come meraviglioso è stato il Tuo cammino! Come si può non pensare, che proprio Te, una povera e semplice figlia del popolo polacco di Mazowsze, Cristo ha scelto per ricordare alla gente il grande mistero della divina Misericordia. Questo mistero hai portato con Te, lasciando questo mondo dopo una vita breve e piena di sofferenza. Allo stesso tempo questo mistero è divenuto veramente un grido profetico rivolto verso il mondo e verso l’Europa. Il Tuo messaggio della divina Misericordia è nato praticamente quasi alla vigilia del pauroso cataclisma della seconda guerra mondiale.

mercoledì 15 aprile 2020

Festa della Divina Misericordia e Misericordia: tutto ciò che ha detto Gesù

Gesù è intervenuto a più riprese con Santa Faustina Kowalska, parlandole della necessità di istituire la Festa della Divina Misericordia nella prima domenica dopo Pasqua e lo ha fatto con parole chiare e semplici, legando alla festa anche il perdono totale delle colpe e delle pene per i fedeli. Identicamente, moltissimi sono stati i passaggi legati espressamente all'importanza della Misericordia.
Leggere le parole di Gesù, susseguitesi nel tempo e riportate fedelmente da Santa Faustina è un vero balsamo per tutti noi, un autentico invito alla conversione e alla salvezza.

lunedì 13 aprile 2020

Lunedì dell'Angelo

Lunedì dell'Angelo.
29 marzo 1937. Oggi, durante la meditazione, ho visto il Signore in un aspetto di grande bellezza, che mi ha detto: «Pace a te, Figlia Mia». 
Tutta la mia anima ha sussultato d'amore verso di Lui e Gli ho detto: «O Signore, benché io Ti ami con tutto il cuore, Ti prego di non apparirmi, perché il Padre spirituale mi ha detto che il Tuo improvviso apparire suscita sospetti, e che può darsi che Tu sia un'illusione. E sebbene io Ti ami più della mia vita e sappia che Tu sei il Signore e Dio mio, che tratti familiarmente con me, tuttavia al di sopra di tutto sono obbediente al confessore». 
Gesù ha ascoltato con serietà ed amabilità quello che Gli ho detto e mi ha risposto con queste parole: «Dì al confessore che tratto con la tua anima tanto intimamente, perché tu non rubi i Miei doni e per questo riverso ogni genere di grazie sulla tua anima, perché so che non te ne approprierai. E come segno che la sua prudenza Mi è gradita, non Mi vedrai e non ti apparirò in questo modo finché non avrai riferito quello che ti ho detto».

La Novena alla Divina Misericordia

La Festa della Divina Misericordia (la Domenica dopo Pasqua) è proficuamente preceduta da una novena (che prende avvio il Venerdì Santo) che consiste nel pregare con la Coroncina alla Divina Misericordia. Nel Diario di Suor Faustina è riportata anche una Novena, che Gesù ha dettato alla santa solo per il suo uso privato e ha fatto una promessa riguardante soltanto lei. I fedeli in tutto il mondo possono fare anche questa novena in preparazione alla Festa.
«Desidero - ha detto Gesù Cristo a S. Faustina - che durante questi nove giorni tu conduca le anime alla fonte della Mia misericordia, affinché attingano forza, refrigerio ed ogni grazia, di cui hanno bisogno per le difficoltà della vita e specialmente nell'ora della morte. Ogni giorno condurrai al Mio cuore un diverso gruppo di anime e le immergerai nel mare della Mia misericordia. E io tutte queste anime le introdurrò nella casa del Padre mio. Lo farai in questa vita e nella vita futura. E non rifiuterò nulla a nessun'anima che condurrai alla fonte della Mia misericordia. Ogni giorno chiederai al Padre mio le grazie per queste anime per la mia dolorosa Passione».

domenica 12 aprile 2020

Pasqua del Signore

28 marzo 1937. Domenica di Pasqua.
La «Risurrezione». Durante la celebrazione della «Risurrezione», ho visto il Signore nella bellezza e nello splendore e mi ha detto: «Figlia Mia, pace a te.» Ha benedetto ed è scomparso, e la mia anima fu ripiena di gioia e d'esultanza indescrivibile.
Il mio cuore si rafforzò per la lotta e per le sofferenze.
Oggi ho parlato col Padre, il quale mi ha raccomandato grande prudenza in queste improvvise apparizioni di Gesù.
Quando ha parlato della Misericordia di Dio, nel mio cuore sono entrati una forza ed un vigore strani. Mio Dio, desidero tanto rivelare tutto, ma non posso.
Il Padre mi dice che Gesù è molto generoso nel darsi ad un'anima, ma nello stesso tempo da un altro punto di vista è quasi avaro. «Benché sia grande la generosità di Dio - mi ha detto il Padre - tuttavia sia prudente, poiché questo improvviso apparire suscita sospetti, nonostante che io non veda qui nulla di male, né niente che sia in contrasto con la fede. Sia un po' più prudente; quando la Madre verrà, può parlare di tali questioni».

venerdì 10 aprile 2020

Venerdì Santo

Il Venerdì Santo, alle tre del pomeriggio, quando entrai in cappella, udii queste parole:
«Desidero che quell'immagine venga pubblicamente venerata»
e subito vidi Gesù che agonizzava sulla croce fra atroci tormenti e dal Cuore di Gesù uscirono gli stessi due raggi che ci sono in quell'immagine.


Venerdì Santo e la Novena alla Divina Misericordia

Venerdì Santo. 26 Marzo 1937.
Fin dal mattino ho provato nel mio corpo lo strazio delle Sue cinque Piaghe. Questa sofferenza è durata fino alle tre. 
Benché all'esterno non ci sia alcuna traccia, tuttavia queste torture non sono meno dolorose. Sono lieta che Gesù mi difenda dagli sguardi della gente. 
Alle undici Gesù mi ha detto: «O Mia Vittima, Tu sei un refrigerio per il Mio Cuore martoriato». 
Dopo queste parole pensavo che il mio cuore prendesse fuoco. E m'introdusse in un'intima unione con Lui, ed il mio cuore si sposò col Suo Cuore in modo amoroso, sentivo i Suoi più deboli palpiti ed Egli i miei. Il fuoco provocato dal mio amore venne unito all'ardore del Suo amore eterno. Questa grazia supera per la sua enormità tutte le altre.

giovedì 9 aprile 2020

Ti darò una piccola parte della Mia Passione

Giovedì Santo. 25 Marzo 1937.
Durante la santa Messa ho visto il Signore, che mi ha detto: «Posa il tuo capo sul Mio petto e riposati». Il Signore mi strinse al Suo Cuore e disse: «Ti darò una piccola parte della Mia Passione, ma non temere, sii forte; non cercare sollievo, e accetta tutto sottomettendoti alla Mia volontà»
Mentre il Signore se ne andava, un dolore così acuto mi strinse l'anima, che non è possibile esprimerlo. Mi vennero a mancare le forze fisiche, uscii presto dalla cappella e mi coricai. Dimenticai quello che avveniva intorno a me, l'anima mia anelava al Signore e tutta l'amarezza del Suo Cuore divino si comunicò a me. Ciò durò circa tre ore. 
Pregai il Signore perché mi preservasse dalla vista di quanti mi stavano attorno. 
Benché lo volessi, non potei prendere alcun cibo per tutto il giorno fino alla sera. Desideravo ardentemente passare tutta la notte nel fondo della prigione oscura, assieme a Gesù. Ho pregato fino alle undici.

mercoledì 8 aprile 2020

O mio Gesù, Ti prego per tutta la Chiesa

Mercoledì Santo. 24 Marzo 1937.
Il mio cuore anela a Dio, desidero unirmi a Lui, un leggero timore mi trafigge l'anima e nello stesso tempo una fiamma d'amore mi accende il cuore. L'amore e la sofferenza sono uniti nel mio cuore. Provo nel mio corpo molte sofferenze, ma sento che il Signore mi sostiene, poiché diversamente non riuscirei a sopportarle. O mio Gesù, Ti prego per tutta la Chiesa, concedile l'amore e la luce del Tuo Spirito, da' vigore alle parole dei sacerdoti, in modo che i cuori induriti si inteneriscano e ritornino a Te, Signore. O Signore, dacci santi sacerdoti; Tu stesso conservali nella santità. O Divino e Sommo Sacerdote, la potenza della Tua Misericordia li accompagni ovunque e li difenda dalle insidie e dai lacci del diavolo, che egli tende continuamente alle anime dei sacerdoti. La potenza della Tua Misericordia, o Signore, spezzi ed annienti tutto ciò che può oscurare la santità dei sacerdoti, poiché Tu puoi tutto.

martedì 7 aprile 2020

La visione dell'istituzione della Festa della Divina Misericordia

Oggi 23 è il Martedì Santo ed un giorno nel quale Dio mi ha concesso molte grazie. Improvvisamente la presenza di Dio mi ha sommersa e mi sono vista tutto ad un tratto a Roma, nella cappella del Santo Padre e contemporaneamente ero nella nostra cappella. E la solenne celebrazione del Santo Padre e di tutta la Chiesa era strettamente collegata con la nostra cappella ed in modo particolare con la nostra Congregazione e partecipavo contemporaneamente alla solennità a Roma e presso di noi. Questa solennità era così strettamente unita con Roma che, sebbene ne scrivo, non riesco a distinguere, ma tale è, cioè come ho visto. Ho visto nella nostra cappella Gesù esposto nell’Ostensorio sull'altare maggiore.

domenica 5 aprile 2020

Domenica delle Palme, osanna e crucifige

Domenica delle Palme. 21 marzo 1937.
Durante la santa Messa la mia anima è stata immersa nell'amarezza e nella sofferenza di Gesù. Gesù mi ha fatto conoscere quanto ha sofferto durante quel corteo trionfale. Agli «Osanna» facevano eco nel Cuore di Gesù i «Crucifige». Gesù mi ha fatto provare ciò in modo singolare.
Il medico non mi ha permesso di andare in cappella per la «Passione», benché lo desiderassi ardentemente; però ho pregato nella mia stanza. Ad un tratto ho inteso il campanello della stanza accanto, sono entrata ed ho fatto un servizio ad un malato grave. Quando sono rientrata nella mia stanza, all'improvviso ho visto Gesù che mi ha detto: «Figlia Mia, Mi hai procurato una gioia più grande facendoMi quel servizio, che se avessi pregato a lungo». Ho risposto: «Ma, Gesù mio, io non ho fatto il servizio a Te, ma a quel malato». Ed il Signore mi ha risposto: «Si, figlia Mia, qualunque cosa fai al prossimo, la fai a Me».

La Domenica delle Palme e l'ingratitudine degli uomini

La Domenica delle Palme.
In questa domenica ho sperimentato in modo particolare i sentimenti del dolcissimo Cuore di Gesù. 
Il mio spirito era là dov'era Gesù. Ho visto Gesù seduto sull'asinello, e i discepoli ed una grande folla che andava assieme a Gesù tutta festante con dei rami in mano. Ed alcuni li gettavano sotto i piedi dove passava Gesù, ed altri tenevano i rami in alto agitandosi e saltando davanti al Signore e non sapevano che fare dalla gioia. 
E vidi un'altra folla che usciva incontro a Gesù, anche loro coi volti sorridenti e con rami in mano e gridavano in continuazione dalla gioia e c'erano anche dei bambini piccoli, ma Gesù era molto serio. 
Ed il Signore mi fece conoscere quanto soffrì in quelle circostanze. E in quel momento non vidi nient'altro all'infuori di Gesù che aveva il cuore gonfio per l'ingratitudine.