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martedì 3 marzo 2015

Io do il premio per le sofferenze, non per il buon esito nel lavoro

Un certo giorno vidi interiormente quanto dovrà soffrire il mio confessore. 
Gli amici ti abbandoneranno e tutti ti contrasteranno e le forze fisiche diminuiranno. 
Ti ho visto come un grappolo d'uva, scelto dal Signore e gettato sotto il torchio delle sofferenze. In certi momenti, padre, la tua anima sarà piena di dubbi per quanto riguarda quest'opera e me. 
E vidi come se Iddio stesso gli fosse contrario e domandai al Signore perché si comportasse così con lui, come se gli rendesse difficile quello che ordina. 
Ed il Signore disse: «Mi comporto così con lui, per far comprendere che quest'opera è Mia. Digli che non abbia paura di nulla. Il Mio sguardo è rivolto giorno e notte su di lui. Nella sua corona ci saranno tante corone quante sono le anime che si salveranno tramite quest'opera. Io do il premio per le sofferenze, non per il buon esito nel lavoro».

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