Oggi 23 è il Martedì Santo ed un giorno nel quale Dio mi ha concesso molte grazie. Improvvisamente la presenza di Dio mi ha sommersa e mi sono vista tutto ad un tratto a Roma, nella cappella del Santo Padre e contemporaneamente ero nella nostra cappella. E la solenne celebrazione del Santo Padre e di tutta la Chiesa era strettamente collegata con la nostra cappella ed in modo particolare con la nostra Congregazione e partecipavo contemporaneamente alla solennità a Roma e presso di noi. Questa solennità era così strettamente unita con Roma che, sebbene ne scrivo, non riesco a distinguere, ma tale è, cioè come ho visto. Ho visto nella nostra cappella Gesù esposto nell’Ostensorio sull'altare maggiore.
Gesù si chinò verso di me e disse amabilmente: «Che cosa desideri, figlia Mia?».
Risposi: «Desidero la gloria ed il culto per la Tua Misericordia».
«Il culto già lo ricevo con l'istituzione e la celebrazione di questa festa. Che cosa desideri ancora?».
E guardai verso le grandi folle che veneravano la Divina Misericordia e dissi al Signore: «Gesù, benedici tutti coloro che sono riuniti per rendere onore a Te ed alla Tua infinita Misericordia».
E guardai verso le grandi folle che veneravano la Divina Misericordia e dissi al Signore: «Gesù, benedici tutti coloro che sono riuniti per rendere onore a Te ed alla Tua infinita Misericordia».
Gesù tracciò con la mano un segno di croce, la benedizione si rifletté sulle anime con un lampo di luce. Il mio spirito s’immerse nel suo amore, sentivo come se mi sciogliessi in Dio e scomparissi in Lui.
Quando rientrai in me, una profonda pace inondava la mia anima e venne concesso alla mia mente di comprendere in un modo strano molte cose, che prima per me erano incomprensiblii. Sono immensamente felice, benché sia la più piccola e non vorrei cambiare nulla di quello che Dio mi ha dato.
Diario di Suor Faustina
Q. III, 1043-1049

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