sabato 13 luglio 2024

Ti conosco e sono felice, Gesù

Dal momento che ci siamo conosciuti, sono felice.
La Tua grandezza mi riempie completamente.
Santa Faustina a Gesù.
Diario di Suor Faustina (Q. I, 201)



venerdì 12 luglio 2024

Una delle tentazioni peggiori, l'infedeltà

Quando fui mandata a curarmi nella casa di Plock, ebbi la fortuna di ornare di fiori la cappella. Il fatto accadde a Biala. Suor Tecla non sempre aveva tempo e perciò spesso ornavo la cappella da sola.
Un giorno raccolsi le rose più belle per abbellire la camera di una certa persona.
Quando mi avvicinai al portico, vidi Gesù che era li in piedi nel portico e mi domandò amabilmente: «Figlia Mia, a chi porti quei fiori?» Il mio silenzio fu la risposta al Signore, dato che in quel momento mi resi conto che avevo un attaccamento molto sottile per quella persona, di cui in precedenza non m'ero accorta.
Gesù scomparve immediatamente. Io all'istante gettai quei fiori per terra ed andai davanti al Santissimo Sacramento col cuore pieno di riconoscenza per la grazia di aver conosciuto me stessa. 
O Sole Divino, vicino ai Tuoi raggi l'anima nota anche i più piccoli granelli di polvere, che a Te non piacciono.
Diario di Suor Faustina

giovedì 11 luglio 2024

Benedire Gesù sempre e comunque

Dio può comportarsi con me come Gli piace e io Lo benedirò per ogni cosa.
Santa Faustina, Diario


lunedì 8 luglio 2024

Un altro giorno ancora

Quando mi sveglio, adoro un momento la Santissima Trinità e La ringrazio d'essersi degnata di concedermi un altro giorno ancora.
Diario di Suor Faustina (Q. I, 486)



sabato 6 luglio 2024

Le anime che somigliano a Me nella sofferenza saranno simili a Me nella gloria

A volte capita di buttarci giù per via delle prove della vita. Raramente riusciamo a comprenderne la portata e l'importanza agli occhi di Gesù Misericordioso. Quasi mai ci impegniamo ad accoglierle pensando a quanto ha sofferto Gesù per noi e a quanto le prove sono una grande occasione per stringerci a Lui.
Dal Diario di Suor Faustina.
Attorno alla croce di Gesù vidi una schiera di anime crocifisse alla stessa sua maniera.
Un'altra schiera d'anime che non erano inchiodate sulla croce, la stringevano però con tutta forza nelle loro mani. 
Una terza schiera portava una croce e se la trascinava dietro con scontento. 
Gesù mi spiegò: «Le anime che somigliano a Me nella sofferenza saranno simili a Me nella gloria; le altre che Mi assomigliano di meno avranno una minore somiglianza con Me nella mia gloria. Nella tua meditazione, rifletti su questa visione che hai avuto».

giovedì 4 luglio 2024

Accanto al Cuore Immacolato di Maria

Sono tranquilla accanto al Suo Cuore Immacolato, poiché sono debole e inesperta, per questo mi stringo come una bimba al Suo cuore.
Suor Faustina su Maria Santissima
Diario, Q. III, 1097




Se i peccatori conoscessero la Mia misericordia!

Quando si parla di diavoli e di inferno, molto spesso si finisce per mostrarsi increduli. Persino tra sedicenti cattolici!
Questo fatto di non credere all'esistenza del diavolo e dell'inferno quale luogo di perdizione eterna delle anime corrotte è uno dei capolavori di satana. Nell'incredulità generale - su cui talvolta soffiano anche alcuni pastori - il demonio opera indisturbato, addormentando la coscienza.
Ecco, tra le molte riflessioni della santa, una frase di Gesù molto, molto chiarificatrice.
Dal Diario di Suor Faustina:
Mi disse Gesù: "Se i peccatori conoscessero la Mia misericordia, non perirebbero in così grande numero."

lunedì 1 luglio 2024

domenica 30 giugno 2024

Sopportare chi ci procura molestie

O mio Gesù, quanto è difficile sopportare sofferenze di questo genere! Quando qualcuno maldisposto verso di noi, ci procura qualche molestia, a me dispiace di meno. Ma non riesco a sopportare che qualcuno mi mostri la sua benevolenza e poi ad ogni passo mi metta i bastoni fra le ruote. Che grande forza di volontà occorre per amare un'anima del genere per amor di Dio! Talvolta si deve giungere fino all'eroismo per amare una tale anima, come comanda Iddio. Se si avessero rari contatti con quella persona, la cosa si sopporterebbe meglio, ma quando si vive assieme e si sperimenta ciò ad ogni passo, occorre un grande sforzo.

giovedì 27 giugno 2024

La chiamata di Gesù Misericordioso

Fin dall'età di sette anni avvertii la suprema chiamata di Dio, la grazia della vocazione alla vita religiosa. A sette anni intesi per la prima volta la voce di Dio nella mia anima, cioè la chiamata ad una vita più perfetta, ma non sempre ubbidii alla voce della grazia. Non incontrai nessuno che mi chiarisse queste cose.
Diciottesimo anno di vita; insistente richiesta ai genitori del permesso di entrare in convento; rifiuto categorico dei genitori. Dopo tale rifiuto mi diedi alle vanità della vita, non rivolgendo alcuna attenzione alla voce della grazia, sebbene l'anima mia non trovasse soddisfazione in nulla. 
Il richiamo continuo della grazia era per me un gran tormento, però cercavo di soffocarlo con i passatempi. Evitavo d'incontrarmi con Dio intimamente e con tutta l'anima mi rivolgevo verso le creature. Ma fu la grazia di Dio ad avere il sopravvento nella mia anima. 
Una volta ero andata ad un ballo con una delle mie sorelle. Quando tutti si divertivano moltissimo, l'anima mia cominciò a provare intimi tormenti. Al momento in cui cominciai a ballare, scorsi improvvisamente Gesù accanto a me, Gesù flagellato, spogliato delle vesti, tutto coperto di ferite, che mi disse queste parole: «Quanto tempo ancora ti dovrò sopportare? Fino a quando mi ingannerai?»