mercoledì 21 agosto 2019

Gesù Misericordioso provvede anche alle nostre più minuscole esigenze

Gesù Misericordioso provvede ad ogni minima nostra esigenza, persino a quelle di cui verrebbe un po' da vergognarsi, di quelle che non ci sogneremmo mai di chiedere a Gesù. Eppure, per le anime amate che Lo amano, Gesù è incredibilmente premuroso e ci fa capire di parlarGli anche delle cose più minute.
Leggiamo insieme questo brano, anche se è un po' più lunghetto di quelli che propongo di solito.
Dal Diario di Suor Faustina (20 aprile 1938):
Partenza per Prsdnik.
Ero molto mortificata perché avrei dovuto stare nella corsia comune, dove sarei stata esposta a vari inconvenienti. Se si fosse trattato di una settimana o due, ma per un periodo così lungo, due mesi e forse più... 
La sera andai dal Signore Gesù per un lungo colloquio. Quando vidi Gesù, Gli aprii il mio cuore e Gli esposi tutte le difficoltà, le mie apprensioni ed i miei timori. Gesù mi ascoltò con amore, poi disse: «Sta' tranquilla, bambina Mia, Io sono con te. Parti con la massima serenità. È tutto pronto, ho ordinato nel modo che Mi è proprio di approntare per te una stanzetta separata».
Così tranquillizzata, andai a riposare col cuore pieno di gratitudine. 
Il giorno dopo mi accompagnò Suor Felicia. Andai con profonda serenità e libertà di spirito. Quando arrivammo ci dissero che per Suor Faustina c'era una stanzetta solo per lei. Appena entrammo in quella cameretta, ci meravigliammo che tutto fosse stato sistemato con tanta grazia, tutto così pulito, coperto con tovagliette, abbellito con fiori. Le suore avevano messo sul comodino un bell'agnellino pasquale. 
Vennero subito tre suore del Sacro Cuore che prestano servirio in questo sanatorio, mie vecchie conoscenze e mi accolsero affettuosamente. Suor Felicia era stupita per tutto questo. Ci salutammo cordialmente e se ne andò. 
Quando rimasi sola a tu per tu col Signore Gesù, Lo ringraziai per questa grande grazia. Gesù mi disse: «Stai tranquilla, Io sono con te». Ero stanca e m'addormentai. 
La sera venne la suora che aveva il compito di assistermi, e mi disse: «Sorella, domani lei non avrà il Signore Gesù, perché è molto affaticata e poi in seguito vedremo come andrà». La cosa mi addolorò enormemente, ma risposi con molta calma: «Va bene», affidandomi completamente al Signore e cercai di addormentarmi. 
La mattina feci la meditazione e mi preparai per la santa Comunione, benché non dovessi ricevere il Signore Gesù. Quando il mio desiderio ed il mio amore raggiunsero il grado più alto, all'improvviso vidi accanto al mio letto un Serafino, che mi porse la santa Comunione pronunciando queste parole: «Ecco il Signore degli Angeli». Dopo che ebbi ricevuto il Signore, il mio spirito s’immerse nell'amore di Dio e nello stupore. 
Il fatto si ripeté per tredici giorni, però non avevo la certezza che il giorno dopo me l'avrebbe portata, ma abbandonandomi a Dio, avevo fiducia nella Sua bontà, e non osavo nemmeno pensare che l'indomani avrei ricevuto la santa Comunione in quel modo.

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