sabato 16 maggio 2015

Con nostalgia guardo il cielo stellato

Con nostalgia guardo il cielo stellato,
l'azzurro del firmamento impenetrabile;
là da Te, o Dio,
anela giungere un cuore puro.
E desidera liberarsi dai ceppi del corpo.
Con grande bramosia guardo a te, Patria mia.
Suor Faustina
Diario
29 settembre 1937

mercoledì 6 maggio 2015

Scrivere... e obbedire

Benedetta obbedienza! Senza l'obbedienza, Suor Faustina non avrebbe mai scritto il Diario ed io che al Diario devo tutto dove sarei finito?
Benedetta obbedienza!
Dal Diario di Suor Faustina:
23 gennaio 1937.
Oggi non ho avuto voglia di scrivere.
All'improvviso udii nell'anima una voce: «Figlia Mia, non vivi per te stessa, ma per le anime. Scrivi per il loro bene. Sai che è la Mia volontà, per quanto riguarda lo scrivere, già più volte i confessori te l'hanno confermata. Tu sai ciò che Mi è più gradito e se hai qualche dubbio sulle Mie parole sai a chi devi rivolgerti. Gli do lumi, affinché giudichi la Mia causa e il Mio occhio lo protegge. Figlia Mia, di fronte a lui devi essere come una bambina, piena di semplicità e di sincerità. Anteponi la sua opinione a tutte le Mie richieste. Egli ti guiderà secondo il Mio volere. Se non ti permette di attuare le Mie richieste, stai tranquilla: non ne farò una questione con te. Questa faccenda rimarrà fra Me e lui; tu devi obbedire».

martedì 5 maggio 2015

L'obbedienza ci salva

22 gennaio 1937. Oggi è venerdì.
La mia anima è in un mare di sofferenze. I peccatori mi hanno tolto tutto; ma va bene così, ho dato tutto per loro, affinché conoscano che Tu sei buono ed infinitamente misericordioso. Io in ogni caso Ti sarò fedele sia sotto l'arcobaleno che sotto la tempesta. Oggi il medico ha deciso che non debbo andare alla santa Messa, ma solo alla santa Comunione. Desideravo ardentemente assistere alla santa Messa, ma il confessore d'accordo col medico mi ha detto di obbedire. «E' volontà di Dio che lei guarisca; non le è permesso, sorella, mortificarsi in nulla; sia ubbidiente e Dio la ricompenserà». Sentivo che quelle parole del confessore erano parole di Gesù e sebbene mi dispiacesse tralasciare la santa Messa, poiché Dio mi concedeva la grazia di poter vedere il Bambino Gesù, ubbidii poiché antepongo l'obbedienza ad ogni altra cosa. Mi immersi nella preghiera e feci la penitenza. Improvvisamente vidi il Signore che mi disse: «Sappi, figlia Mia, che con un atto di obbedienza Mi dai maggior gloria che con lunghe preghiere e penitenze».
Come è bello vivere nell'obbedienza, vivere nella consapevolezza che tutto quello che faccio è gradito al Signore.

domenica 3 maggio 2015

Se l'amore inonda l'anima, ci fa scordare di noi stessi

Nonostante Iddio mi attirasse a Sé con tale veemenza che spesso non ero in grado di oppormi alla Sua grazia, sprecavo molte grazie di Dio perché avevo sempre paura delle illusioni.
Quando all'improvviso venivo immersa in Lui, in quei momenti Gesù mi riempiva della Sua pace in maniera che, in seguito, anche se avessi voluto allarmarmi, non avrei potuto.
Ad un tratto sentii nel mio intimo queste parole: «Perché tu sia tranquilla, che sono Io l'autore di tutte le richieste fatte a te, ti darò una tranquillità così profonda che, se anche volessi inquietarti ed allarmarti, ciò oggi non sarà in tuo potere, ma l'amore inonderà la tua anima fino a farti dimenticare te stessa». 

venerdì 24 aprile 2015

Tutte le anime che adoreranno la mia misericordia...

Il Signore mi disse: «Figlia mia, scrivi. Tutte le anime che adoreranno la Mia misericordia e ne diffonderanno il culto, esortando gli altri alla fiducia in essa, non avranno paura nell'ora della morte; la Mia misericordia sarà la loro difesa in quell'estrema lotta. Per le anime che avranno paura, scrivi: Quando l'anima vedrà la gravità dei suoi peccati ed ai suoi occhi si svelerà tutto l'abisso della miseria in cui è caduta, non disperi, ma si getti con fiducia tra le braccia della Mia misericordia come un bambino farebbe con la madre perché sa ch'essa lo ama. Tali anime hanno un diritto di priorità sopra il Mio cuore. Fa sapere che nessuna, dopo aver invocato la Mia misericordia, fu delusa. La Mia predilezione va alle anime che s'affidano alla Mia bontà senza por limiti».
Diario di Suor Faustina

sabato 11 aprile 2015

Desidero che i sacerdoti annuncino la mia misericordia

Riferii la visione avuta al confessore. Mi rispose: «Tutto questo riguarda la tua anima. Dipingi l'immagine di Dio dentro di te».
Però, mentre abbandonavo il confessionale, udii la voce che già conoscevo: «La mia immagine si trova già dentro di te. Desidero si stabilisca una festa consacrata alla mia misericordia e che il quadro, dipinto con il pennello e i colori, venga solennemente benedetto. La festa della mia misericordia cadrà nella domenica che segue la Pasqua. Desidero che i sacerdoti annuncino la mia misericordia verso le anime cadute nel peccato. Non abbia paura il peccatore di avvicinarsi a me. Le fiamme della misericordia mi divorano e voglio riversarle sugli uomini».

Diario di Suor Faustina

giovedì 2 aprile 2015

Ti darò una piccola parte della Mia Passione

25 marzo 1937. Giovedì Santo.
Durante la santa Messa ho visto il Signore, che mi ha detto: «Posa il tuo capo sul Mio petto e riposati». Il Signore mi strinse al Suo Cuore e disse: «Ti darò una piccola parte della Mia Passione, ma non temere, sii forte; non cercare sollievo, e accetta tutto sottomettendoti alla Mia volontà». Mentre il Signore se ne andava, un dolore così acuto mi strinse l'anima, che non è possibile esprimerlo. Mi vennero a mancare le forze fisiche, uscii presto dalla cappella e mi coricai. Dimenticai quello che avveniva intorno a me, l'anima mia anelava al Signore e tutta l'amarezza del Suo Cuore divino si comunicò a me. 
Ciò durò circa tre ore. 
Pregai il Signore perché mi preservasse dalla vista di quanti mi stavano attorno. Benché lo volessi, non potei prendere alcun cibo per tutto il giorno fino alla sera. 
Desideravo ardentemente passare tutta la notte nel fondo della prigione oscura, assieme a Gesù. Ho pregato fino alle undici. Alle undici Gesù mi ha detto: «Va' a riposare, ti ho fatto rivivere per tre ore quello che ho sofferto per una notte intera».

domenica 15 marzo 2015

Alcune preziose testimonianze su Santa Faustina

In questo lungo articolo elenchiamo una lunga serie di testimonianze che riguardano Santa Suor Faustina. Sono testimonianze rese spontaneamente dopo la sua morte, in parte utilizzate nella causa per il processo di beatificazione.
Sono testimonianze commoventi che parlano della vita religiosa di Suor Faustina, fino al giorno della morte, e a più riprese, riordinando il testo, mi sono fermato perché non riuscivo a procedere. Dalle parole contenute nelle testimonianze ricaviamo uno spaccato che conferma pienamente tutto quanto è descritto nel Diario.

martedì 10 marzo 2015

Domandai a Gesù un segno come prova

Quante e quanto grandi siano state e siano le grazie ricevute attraverso l'immagine di Gesù Misericordioso, oggi è abbastanza chiaro, ma al tempo di Santa Faustina c'erano dubbi.
Leggiamo insieme, dal Diario di Suor Faustina:
Quando spiegai ai superiori ciò che Dio mi aveva chiesto, risposero che Gesù doveva farsi riconoscere con qualche segno. 
Allorché domandai a Gesù un segno come prova che testimoniasse che quelle richieste venivano da lui, udii interiormente questa voce: «Chiarirò tutto ai tuoi superiori mediante le grazie che accorderò attraverso quest'immagine». 
Più tardi, avendo tentato di fuggire tali ispirazioni, Gesù mi disse che nel giorno del giudizio mi avrebbe chiesto conto di un gran numero di anime.

martedì 3 marzo 2015

Io do il premio per le sofferenze, non per il buon esito nel lavoro

Un certo giorno vidi interiormente quanto dovrà soffrire il mio confessore. 
Gli amici ti abbandoneranno e tutti ti contrasteranno e le forze fisiche diminuiranno. 
Ti ho visto come un grappolo d'uva, scelto dal Signore e gettato sotto il torchio delle sofferenze. In certi momenti, padre, la tua anima sarà piena di dubbi per quanto riguarda quest'opera e me. 
E vidi come se Iddio stesso gli fosse contrario e domandai al Signore perché si comportasse così con lui, come se gli rendesse difficile quello che ordina. 
Ed il Signore disse: «Mi comporto così con lui, per far comprendere che quest'opera è Mia. Digli che non abbia paura di nulla. Il Mio sguardo è rivolto giorno e notte su di lui. Nella sua corona ci saranno tante corone quante sono le anime che si salveranno tramite quest'opera. Io do il premio per le sofferenze, non per il buon esito nel lavoro».