venerdì 26 aprile 2019
Storia dell'immagine di Gesù Misericordioso
Don Sopoćko commissionò la realizzazione del dipinto di Gesù Misericordioso all’inizio dell’anno 1934 all’artista pittore professor E. Kazimirowski. L’appartamento e lo studio del pittore erano situati nello stesso edificio nel quale abitava Don Sopoćko. Suor Faustina, che soggiornava a Vilnius (si veda la casa dell’Assemblea) per tutto il periodo in cui il dipinto fu realizzato, si recava presso lo studio del pittore per fornire i dettagli inerenti l’aspetto dell’immagine.
Don Sopoćko vegliava personalmente affinché il quadro fosse dipinto esattamente secondo le istruzioni di Suor Faustina. La tela, sulla quale venne dipinto il quadro, fu adattata alle misure di una cornice che gli era precedentemente regalata da una delle parrocchiane. La realizzazione del dipinto durò circa 6 mesi e quando il quadro fu pronto per essere appeso, Don Sopoćko volendo accertarsi come deveva essere collocata la scritta sul quadro, pregò Suor Faustina di chiederlo al Signore Gesù: “Ad un certo momento il confessore mi chiese come dovesse essere collocata questa scritta dato che non vi era posto nel quadro. Risposi che avrei pregato e avrei dato una risposta la settimana successiva. Quando uscii dal confessionale - passando accanto al Santissimo Sacramento – avevo intimamente ricevuto la spiegazione di come dovesse essere questa scritta. Gesù mi aveva ricordato, come già mi disse la prima volta, che dovevano essere apposte queste tre parole. Le parole sono queste: Gesù, confido in Te”.
“Porgo agli uomini il recipiente, col quale debbono venire ad attingere le grazie alla sorgente della Misericordia. Il recipiente è quest’immagine con la scritta: Gesù confido in Te”.
giovedì 11 aprile 2019
Sono chiamata la pattumiera delle sofferenze altrui
Buon Gesù, anche io desidero essere, come Suor Faustina, una pattumiera per le sofferenze di chi necessita di una preghiera o un sostegno.
Dal Diario di Suor Faustina (6-1-1937):
O mio Maestro, intervieni sul mio cuore, in modo che io non attenda aiuto da nessuno, ma m'impegni sempre a portare agli altri aiuto, conforto ed ogni sollievo.
Ho sempre il cuore aperto per le sofferenze degli altri e non chiuderò il mio cuore a quelli che soffrono, anche se per questo qualcuno con malizia mi ha chiamata "la pattumiera per la spazzatura", poiché ognuno getta il proprio cruccio nel mio cuore.
martedì 9 aprile 2019
In un attimo posso darti tutto
23 GIUGNO 1937
Mentre pregavo davanti al Santissimo Sacramento, improvvisamente le mie sofferenze fisiche scomparvero ed udli nell'anima una voce:
Vedi che in un attimo posso darti tutto. Io non sono vincolato da nessuna legge.
Diario di Suor Faustina
domenica 7 aprile 2019
Parla della mia misericordia!
Se i peccatori - mi disse Gesù - conoscessero la Mia misericordia, non perirebbero in così grande numero. Di' loro che non temano di avvicinarsi a Me. Parla della Mia misericordia! La preghiera per la conversione delle anime in peccato è quella che gradisco maggiormente. Essa viene sempre esaudita.
sabato 23 marzo 2019
Talvolta le anime scelgono consapevolmente l'inferno
Oh, quanto imperscrutabile è la Divina Misericordia!
Ma, orrore! Ci sono anche delle anime che respingono volontariamente e consapevolmente tale grazia e la disprezzano. Sia pure durante l'agonia, Iddio misericordioso dà all'anima un lucido momento interiore, in cui, se l'anima vuole, ha la possibilità di tornare a Dio.
Però talvolta nelle anime c'è un'ostinazione così grande, che scelgono consapevolmente l'inferno, rendendo vane tutte le preghiere che altre anime innalzano per loro a Dio e gli stessi sforzi di Dio...".
Ma, orrore! Ci sono anche delle anime che respingono volontariamente e consapevolmente tale grazia e la disprezzano. Sia pure durante l'agonia, Iddio misericordioso dà all'anima un lucido momento interiore, in cui, se l'anima vuole, ha la possibilità di tornare a Dio.
Però talvolta nelle anime c'è un'ostinazione così grande, che scelgono consapevolmente l'inferno, rendendo vane tutte le preghiere che altre anime innalzano per loro a Dio e gli stessi sforzi di Dio...".
venerdì 22 marzo 2019
La lingua provoca cose grosse
Ancora una volta il Diario di Suor Faustina ci elargisce insegnamenti profondi al riguardo di comportamenti della vita di tutti i giorni.
Questo brano mi ha colpito particolarmente perché vivo situazioni di profonda tensione in ambito lavorativo. E soffro per questo.
Dal Diario di Suor Faustina:
Ci permettiamo di esprimere giudizi di ogni genere e parliamo là dove non avremmo mai dovuto dire quello che abbiamo detto.
La lingua è un organo piccolo, ma provoca cose grosse.
La religiosa che non rispetta il silenzio, non giungerà mai alla santità, cioè non diventerà santa.
Non s'illuda.
Questo brano mi ha colpito particolarmente perché vivo situazioni di profonda tensione in ambito lavorativo. E soffro per questo.
Dal Diario di Suor Faustina:
Ci permettiamo di esprimere giudizi di ogni genere e parliamo là dove non avremmo mai dovuto dire quello che abbiamo detto.
La lingua è un organo piccolo, ma provoca cose grosse.
La religiosa che non rispetta il silenzio, non giungerà mai alla santità, cioè non diventerà santa.
Non s'illuda.
sabato 16 marzo 2019
La nostalgia delle anime del Purgatorio
Il giorno dopo fin dal mattino ho espresso l'intenzione di offrire tutto a favore di quella suora.
Durante la santa Messa per un momento ho vissuto il suo tormento, ho provato nell’anima una fame così grande di Dio che mi sembrava di morire per il desiderio di unirmi a Lui.
La cosa è durata un breve momento, ma ho capito che cos'è la nostalgia delle anime del purgatorio.
Subito dopo la santa Messa ho chiesto alla Madre Superiora il permesso per il digiuno, ma non l'ho ottenuto perché sono ammalata. Quando sono entrata in cappella, ho sentito queste parole: «Se lei, sorella, avesse digiunato, avrei ottenuto il sollievo soltanto questa sera, ma per l'obbedienza, che le ha proibito di digiunare, ho ottenuto il sollievo immediatamente. L'obbedienza ha un grande potere». Dopo tali parole udii: «Dio gliene renda merito».
Diario di Suor Faustina, 9 settembre 1937
lunedì 25 febbraio 2019
Ho fiducia in Te, o Dio misericordioso
Ecco tutta l'essenza dell'essere cattolici, la completa e inossidabile, inestinguibile fiducia nel disegno di Gesù per noi.
Dal Diario di Suor Faustina (1-3-1936):
Dal Diario di Suor Faustina (1-3-1936):
Non è tutto segreto per me quello che dovrò passare, ma, con piena consapevolezza, accetto tutto quello che mi manderai, o Signore.
Ho fiducia in Te, o Dio misericordioso e desidero mostrare io per prima, quella fiducia che esigi dalle anime.
O Verità eterna, aiutami ed illuminami lungo le strade della vita e fa' che si adempia in me la Tua volontà.
Non desidero nulla, solo fare la Tua volontà, o mio Dio; non importa se mi sarà facile o mi sarà difficile.
sabato 23 febbraio 2019
Abbi un grande amore per coloro che ti fanno soffrire
L'impresa più grande: amare chi ci fa soffrire.
Grande, ma anche preziosa perché capace di conquistarci il Paradiso.
Dal Diario di Suor Faustina:
Durante la santa Messa ho visto Gesù disteso in croce che mi ha detto: «Mia discepola, abbi un grande amore per coloro che ti fanno soffrire, fa' del bene a coloro che ti odiano».
Grande, ma anche preziosa perché capace di conquistarci il Paradiso.
Dal Diario di Suor Faustina:
Durante la santa Messa ho visto Gesù disteso in croce che mi ha detto: «Mia discepola, abbi un grande amore per coloro che ti fanno soffrire, fa' del bene a coloro che ti odiano».
Ho risposto: «O mio Maestro, Tu vedi bene che non ho sentimenti d'amore per loro, e questo mi rattrista».
Gesù mi ha risposto: «Il sentimento non è sempre in tuo potere. Da questo riconoscerai se hai amore, se dopo aver ricevuto dispiaceri e contrarietà, non perdi la calma, ma preghi per coloro dal quali hai ricevuto le sofferenze e desideri per loro il bene».
venerdì 22 febbraio 2019
22 febbraio 1931
La sera, stando nella mia cella, vidi il Signore Gesù vestito di una veste bianca: una mano alzata per benedire, mentre l’altra toccava sul petto la veste, che ivi leggermente scostata lasciava uscire due grandi raggi, rosso l’uno e l’altro pallido. Muta tenevo gli occhi fissi sul Signore; l’anima mia era presa da timore, ma anche da gioia grande. Dopo un istante, Gesù mi disse: “Dipingi un’immagine secondo il modello che vedi, con sotto scritto: Gesù, confido in Te. Desidero che questa immagine venga venerata prima nella vostra cappella, e poi nel mondo intero. Prometto che l’anima, che venererà quest’immagine, non perirà. Prometto pure già su questa terra, ma in particolare nell’ora della morte, la vittoria sui nemici.
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