Quando il confessore non è anche guida spirituale, a cui si viene affidati da Gesù, c'è il rischio di essere indirizzati non correttamente.
Dal Diario di Suor Faustina:
Quando ne parlai al confessore, ricevetti questa risposta: "Questo riguarda la tua anima. " Mi disse così: "Dipingi l'immagine divina nella tua anima."
Quando lasciai il confessionale, udii di nuovo queste parole: "La Mia immagine c'è già nella tua anima. Io desidero che vi sia una festa della Misericordia. Voglio che l'immagine, che dipingerai con il pennello, venga solennemente benedetta nella prima domenica dopo Pasqua; questa domenica deve essere la festa della Misericordia."
lunedì 26 gennaio 2015
giovedì 1 gennaio 2015
Benvenuto anno nuovo! Benvenuto calice dell'amarezza!
Oggi è la festa di capodanno.
La mattina mi sono sentita così male, che sono andata appena nella cella vicina per la santa Comunione. Non ho potuto andare alla santa Messa, mi sentivo mancare e per la stessa ragione ho fatto il ringraziamento a letto. Avevo tanto desiderato andare alla santa Messa e poi a confessarmi da Padre Andrasz, ma mi sentivo così male che non ho potuto andare né alla santa Messa né a confessarmi. Per questo motivo la mia anima ha avuto un grande dispiacere.
Dopo colazione venne da me la suora infermiera a chiedermi: «Sorella, perché non è andata alla Santa Messa?»
Risposi che non avevo potuto andarci.
Scosse la testa con aria di disapprovazione e disse: «Una festa così grande e lei non va a Messa!», ed uscì dalla mia cella.
E' capodanno anche per i sofferenti
L'inizio dell'anno nuovo, circondati da frasi inneggianti alla felicità terrena, non dimentichiamo chi la vita la sta purificando o santificando nella sofferenza, autentico crogiolo di salvezza.
Non dimentichiamo i malati e gli agonizzanti; preghiamo per loro.
Dal Diario di Suor Faustina, 1 gennaio 1938:
Termino l'anno vecchio con la sofferenza ed incomincio l'anno nuovo pure con la sofferenza.
Due giorni prima di capodanno ho dovuto mettermi a letto; mi sentivo molto male, una forte tosse mi aveva indebolito ed inoltre continui dolori intestinall e nausee mi avevano esaurita molto. Siccome non potevo andare alle comuni pratiche religiose, mi sono unita spiritualmente a tutta la comunità.
domenica 14 dicembre 2014
Gesù gradisce la nostra generosità
Gesù apprezza tantissimo le nostre intenzioni quando esse consistono in amore per il nostro prossimo.
Oh, quanto è importante ricordarci sempre degli altri...
Dal Diario di Suor Faustina (Vigilia di Natale 1837):
Prima del cenone sono andata un momento in cappella per scambiare spiritualmente l'oplatek con le persone che mi amano e sono care al mio cuore, ma sono lontane.
Prima di tutto mi sono immersa in una profonda preghiera ed ho chiesto al Signore grazie per loro e poi per ciascuna in particolare.
Gesù mi ha fatto conoscere quanto ciò Gli sia gradito ed una gioia ancora più grande ha riempito la mia anima, nel vedere che Iddio ama in modo particolare coloro che noi amiamo.
sabato 6 dicembre 2014
La Coroncina alla Divina Misericordia, alle 15
La Coroncina alla Divina Misericordia, alle 15, l'ora della morte di Gesù. L'ora Sua prediletta.
"In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione."
Gesù Misericordioso a Santa Suor Faustina
(Diario)
"In quell'ora non rifiuterò nulla all'anima che Mi prega per la Mia Passione."
Gesù Misericordioso a Santa Suor Faustina
(Diario)
sabato 29 novembre 2014
Verso di Te intreccio migliaia di corone
A noi, persone di fede e di amore per Gesù spetta di intrecciare Coroncine alla Divina Misericordia, con la certezza che sarà proprio Gesù Misericordioso a farle fiorire.
Dal Diario di Suor Faustina:
O Gesù mio, con fiducia verso di Te intreccio migliaia di corone e so che fioriranno tutte, e so che fioriranno tutte, quando le illuminerà il Sole Divino.
O grande Divin Sacramento, che nascondi il mio Dio, o Gesù, resta con me ogni momento, ed il mio cuore non sarà preso dal timore.
lunedì 17 novembre 2014
Non vivi per te, ma per le anime
Quando, poco dopo i primi voti mi ammalai e, nonostante l'amorevole e premuroso interessamento dei Superiori e le cure dei medici, non mi sentii né meglio né peggio, allora cominciarono a giungermi voci che mi sospettavano di fingere.
E così cominciò la mia sofferenza, che divenne doppia e durò per un tempo abbastanza lungo. Un giorno mi lamentai con Gesù, perché ero un peso per le consorelle.
Gesù mi rispose: «Non vivi per te, ma per le anime. Dalle tue sofferenze trarranno vantaggio altre anime. Le tue prolungate sofferenze daranno loro la luce e la forza per uniformarsi alla Mia volontà».
La sofferenza più dura per me consisteva nel fatto che mi sembrava che né le mie preghiere nè le buone azioni fossero gradite a Dio. Non avevo il coraggio di alzare gli occhi al cielo. Ciò mi causava una sofferenza così grande che diverse volte, quando ero in cappella per le preghiere comunitarie, la Madre Superiora, finite le preghiere mi chiamava presso di sé e mi diceva: «Chieda, sorella, a Dio grazia e consolazione perché, come noto in realtà io stessa e le Suore mi riferiscono, al solo vederla, sorella, lei suscita compassione. Non so proprio cosa fare con lei. Le ordino di non affliggersi per nessuna ragione».
venerdì 31 ottobre 2014
Una suora deceduta domanda preghiere
Una volta di notte venne a trovarmi una delle nostre suore, che era morta due mesi prima. Era una suora del primo coro. La vidi in uno stato spaventoso: tutta avvolta dalle fiamme, con la faccia dolorosamente stravolta. L'apparizione durò un breve momento e scomparve. I brividi trapassarono la mia anima, ma pur non sapendo dove soffrisse, se in purgatorio o all'inferno, raddoppiai in ogni caso le mie preghiere per lei.
La notte seguente venne di nuovo ed era in uno stato ancora più spaventoso, tra fiamme più fitte, sul suo volto era evidente la disperazione.
Rimasi molto sorpresa di vederla in condizioni più orribili, dopo le preghiere che avevo offerto per lei e le chiesi: «Non ti hanno giovato per nulla le mie preghiere?»
Mi rispose che le mie preghiere non le erano servite a nulla e che niente poteva aiutarla.
Domandai: «E le preghiere fatte per te da tutta la Congregazione, anche quelle non ti hanno giovato niente?»
sabato 18 ottobre 2014
Gesù Bambino
Durante la Messa di mezzanotte, nell’Ostia ho visto Gesù Bambino...
Benché fosse un bambinetto, la Sua maestà è penetrata nella mia anima.
Mi ha colpito profondamente questo mistero: questo grande umiliarsi di Dio, questo Suo inconcepibile annientamento.
Diario di Suor Faustina
E' bellissimo leggere che la santa ha avuto modo, più e più volte di vedere Gesù Bambino, persino di tenerlo in braccio.
Benché fosse un bambinetto, la Sua maestà è penetrata nella mia anima.
Mi ha colpito profondamente questo mistero: questo grande umiliarsi di Dio, questo Suo inconcepibile annientamento.
Diario di Suor Faustina
E' bellissimo leggere che la santa ha avuto modo, più e più volte di vedere Gesù Bambino, persino di tenerlo in braccio.
sabato 4 ottobre 2014
Parla alle anime di questa grande Misericordia
A volte, quando mi rapporto con altri, mi viene il sospetto di parlare troppo di Gesù, della Sua misericordia, dell'importanza della conversione. Non è vergogna - anche se talvolta gli sguardi interrogativi degli amici mi lasciano perplesso - ma una piccolissima tentazione di reticenza. Invece, addirittura la Santa Madre ci ricorda l'importanza dell'apostolato e di cogliere ogni opportuna occasione per farlo...
Dal Diario di Suor Faustina:
Il 23 marzo. La mattina, durante la meditazione, m'investì la presenza di Dio in maniera particolare, mentre riflettevo sulla grandezza incommensurabile di Dio e nello stesso tempo sul Suo abbassarsi fino ad una creatura.
Ad un tratto vidi la Madonna che mi disse: «Oh, quanto è cara a Dio l'anima che segue fedelmente l'ispirazione della Sua grazia! Io ho dato al mondo il Salvatore e tu devi parlare al mondo della Sua grande Misericordia e preparare il mondo alla Sua seconda venuta.
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